ABBRUCIAMENTO DEI RESIDUI DI POTATURA, GIANDIEGO GATTA (FI): CENTROSINISTRA BOCCIA NOSTRA PROPOSTA PER ELIMINARE IL DIVIETO

Nota del consigliere regionale di Forza Italia Giandiego Gatta.

“Gli agricoltori della Capitanata oggi sanno chi “ringraziare” per il perdurare del gravissimo problema del disseccamento delle chiome delle piante: avevo presentato ieri, assieme al collega De Leonardis, un emendamento per consentire l’abbruciamento delle ramaglie. La proposta di modifica del Dl n.43 del 2022 è stata bocciata dalla maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale, nonostante i ripetuti e accorati appelli del comparto. La normativa regionale che disciplina lo smaltimento dei residui di potatura, infatti, impedisce agli agricoltori che operano nel territorio del Parco del Gargano l’unica azione utile e possibile per preservare le piante da patogeni e fitofagi. Ma non solo, perché le operazioni alternative sono accessibili solo con mezzi meccanici, i quali, però, non possono raggiungere la maggior parte dei terreni collinari garganici, dove gli oliveti insistono su superfici in pendenza. Il che, ovviamente, ha innescato anche la conseguenza di ingiusti aggravi di costi a carico degli agricoltori. Consentire di bruciare i residui, invece, rappresenta un modo semplice e non oneroso per rispondere alle esigenze del settore, soprattutto (ma non solo) dei territori di Carpino, Vico, Ischitella, Vieste, Mattinata e Monte Sant’Angelo. Avevamo cercato, purtroppo invano, di dare un segnale di concreta attenzione al mondo agricolo ed alle sue numerose esigenze, ma il centrosinistra si è dimostrato sordo al grido di dolore che si leva ormai da mesi”.