Gatta (PdL): interrogazione sulla stagione balneare in Puglia

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Premesso che:
-l’Ordinanza Balneare in vigore sino al 16 Maggio 2011 (Ass.ri Ostillo – Minervini) prevedeva espressamente che “La stagione balneare dura l’intero anno solare”;
-la recente, e tanto propagandata, ordinanza balneare della Regione Puglia, entrata in vigore in piena stagione balneare 2011, ha limitato il periodo della stagione balneare dal 1° maggio al 30 settembre, includendo un periodo obbligatorio di apertura dal 21 maggio al 18 settembre;
-simili prescrizioni non arrecano alcun vantaggio al Territorio, all’Impresa Turistica e Balneare, visto che non sono finalizzate a “regolamentare” una determinata attività ed a evitare il “caos”, come sostenuto nei giorni scorsi dai suoi fautori, bensì solo a porre limiti irrazionali ed ingiustificati, tanto più all’indomani di una stagione felicissima per il Comparto Turistico, che necessiterebbe di ulteriori stimoli ed occasioni di affermazione, trattandosi di uno dei volani principali dell’economia pugliese. Basti pensare che solo il Gargano, nella stagione estiva che sta per terminare, ha registrato un consistente aumento dei flussi turistici rispetto a quelli, già notevoli, dello scorso anno, contribuendo in modo significativo all’aumento del PIL, con positivi riverberi in una regione sofferente;
-le regole che ingessano l’attività di impresa non solo non aiutano lo sviluppo turistico del nostro territorio, ma si pongono anche in netto contrasto con i principi costituzionali di libertà imprenditoriale;
-gli imprenditori balneari dovrebbero essere liberi di decidere, nel rispetto delle regole, quando chiudere il proprio stabilimento balneare, il che vorrebbe dire poter restare aperti anche dopo il 30 settembre e poter chiudere, in presenza di determinati fattori, (es. condizioni meteo-climatiche sfavorevoli) anche prima del 18 settembre.

Rilevato che:

•grazie alle “regole anti caos” (o presunte tali), i nostri imprenditori balneari potrebbero non poter ospitare i turisti che chiedono di potere utilizzare i loro lidi poiché l’ordinanza balneare non chiarisce se possano rimanere aperti anche dopo il 30 settembre e prima del 1° maggio;
•non si può raggiungere l’obiettivo della destagionalizzazione imponendo una settimana in più di apertura degli stabilimenti balneari, per poi impedirne l’apertura in periodi come la Santa Pasqua ove il nostro territorio gode già di un clima assolutamente propizio ed i turisti iniziano a fare capolino in Puglia;
•mentre alcune Regioni di certa vocazione turistica e comprovata esperienza (ex plurimis, vedi Emilia Romagna) arrivano addirittura a calibrare l’apertura delle scuole in armonia con la stagione balneare, consentendo ai lidi con bar e ristorante annessi di poter essere sempre aperti, la nostra politica turistica regionale “spaccia” l’apertura sino al 18 settembre come esempio di politica turistica e di destagionalizzazione;
•l’attuale ordinanza balneare è stata promulgata senza la concertazione con tutte le Associazioni di categoria, lo dimostra il fatto che nella stessa Ordinanza viene scritto che le associazioni di categoria sono state sentite e non convocate, come invece si dovrebbe fare nel rispetto delle regole di partecipazione democratica;

Tutto ciò premesso,

SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, ON. NIKI VENDOLA, E L’ASSESSORE AL TURISMO, DR.SSA SILVIA GODELLI, PER CONOSCERE:

se non si intendano rivedere l’ordinanza balneare relativa all’ estate 2011 in modo da consentire agli operatori turistici della nostra regione di poter realmente destagionalizzare il turismo in Puglia consentendo ai turisti, segnatamente a quelli del Nord Europa, di frequentare le nostre spiagge prima del 1° maggio e dopo il 30 settembre.

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