Furti rame: sgominata banda di rumeni dalla Polizia

Scoperta dalla Squadra mobile una vera e propria “comune del crimine” in un capannone alla estrema periferia della città dove una banda di rumeni nascondeva un prezioso bottino: 500 kg di rame ammatassato e tagliato, in parte già confezionato in blocchi di cartone pronti per il trasporto. Sette i cittadini rumeni, tutti di età compresa tra i 18 ed i 34 anni, sottoposti a fermo di polizia per ricettazione,riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arnesi atti allo scasso: due invece i denunciati a piede libero.

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Nell’ambito di una specifica attività investigativa finalizzata alla prevenzione e repressione del dilagante fenomeno dei furti di rame, il nucleo speciale della Squadra Mobile costituito proprio a tale scopo, collaborato anche dagli uomini del Reparto Prevenzione Crimine, ha individuato un gruppo di cittadini rumeni all’ interno di un deposito nelle campagne foggiane. Gi stranieri, alla vista della polizia hanno cercato di fuggire, ma sono stati prontamente bloccati. All’esito della successiva perquisizione, venivano recuperati ben 500 Kg di rame, nascosti sotto un letto per un valore di circa 3500 euro, alcune coppie di ramponi con bracci ricurvi e ricoperti di materiale plastico che servivano per arrampicarsi sui tralicci Enel e Telecom, 5 grosse tronchesi con manici modificati e lunghi circa un metro e mezzo, numerosi attrezzi atti allo scasso come flessibili, grimaldelli, cacciaviti, pinze, tenaglie e martelli e 2000 euro in contanti, insieme ad un tester in grado di misurare isolamento e capacità di apparecchiature e reti telefoniche. Sequestrati anche numerosi telefoni cellulari e navigatori satellitari molto utili per ricostruire il percorso degli impianti “visitati” dalla banda.

Polizia FOGGIA
Polizia FOGGIA

Il Dirigente della Squadra Mobile, Alfredo Fabbrocini, nella conferenza stampa svoltasi in Questura per illustrare i particolari dell’operazione, ha sottolineato che i fermi costituiscono solo un punto di partenza per debellare un fenomeno che rappresenta ormai la nuova frontiera degli interessi della criminalità che si muove lungo l’asse Italia- paesi dell’ Europa dell’ Est.

Nota della Questura di Foggia
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