Fabrizio Tatarella (FLI)intervistato dalla Gazzetta di Capitanata

Fabrizio Tatarella, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, in vista dell’importante tornata elettorale del 15 ed il 16 maggio, ha dichiarato: «Stiamo lavorando ad un nuovo centrodestra. Si voterà in ben 61 comuni della Puglia e le alleanze di Fli con i vari partiti locali potrebbero risultare decisive per ridisegnare il quadro politico regionale».

“Partito degli elettori e non degli eletti”. Futuro e Libertà nasce per promuovere una nuova idea di centrodestra?

Certamente. Vogliamo un centrodestra che riparta dalla base, dove vi sia un confronto interno, radicamento territoriale e movimento di opinione; insomma,  tutto quello che il Pdl doveva essere e non è stato.

Non sarà facile per il neonato Fli gestire la prossima tornata amministrativa…

Al Congresso di Milano abbiamo detto che non si potrà dare una valenza politica al risultato di Fli soprattutto perché siamo nati da poco ed abbiamo dei normali limiti organizzativi. Per noi è già una vittoria essere presenti in diversi paesi; abbiamo presentato le nostre liste in tutta la Puglia, nonostante il nostro partito non possa beneficiare come gli altri dei rimborsi elettorali. Il nostro obiettivo sono comunque le elezioni politiche.

 

 

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Durante queste settimane, come sono andate le “trattative” elaborate, comune per comune, in vista delle amministrative in Puglia?

In provincia di Foggia su 11 comuni chiamati al rinnovo dei Consigli comunali siamo presenti in 8 ed in nessuno di questi comuni abbiamo stretto alleanze con la sinistra, tanto per essere chiari. Nei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti (3 su 4) abbiamo nostre liste autonome, mentre a San Marco in Lamis il nostro responsabile è candidato nella lista civica che sostiene l’on. Angelo Cera. Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, invece, abbiamo nostri rappresentanti in liste civiche, come ad Ascoli Satriano, o di centro destra come ad Alberona, Candela e Vieste. Siamo assenti soltanto a Zapponeta, Serracapriola e Casalnuovo dove i nostri iscritti hanno ritenuto di non schierarsi e di lasciare libertà di voto.

Fli e il Pdl sono in aspra polemica, ma in alcuni Comuni siete alleati; come mai?

Il problema non è il Pdl, ma una parte della sua classe dirigente, quella più legata a Berlusconi che non vuole lasciare spazio ai giovani.  Mon escludo possano esserci delle altre fuoriuscite  dopo le amministrative. Noto anche la sofferenza e il silenzio di alcuni consiglieri regionali e provinciali che sono nel Pdl, pur non condividendone più nulla.

Come reputa l’addio alla segreteria cittadina di Fli da parte di Pece a Cerignola?

E’ evidente che il nostro assessore è cosi bravo che, pur di tenerlo in Giunta, gli hanno chiesto di dichiararsi “tecnico di area”. Se il Pdl avesse una classe dirigente degna di questo nome cercherebbe, da subito, intese con FLI. Non è un caso che un partito con 12 consiglieri comunali, assessori, nominati in enti, una pletorica segreteria cittadina, abbia la metà degli iscritti di FLI a Cerignola. In caso di nuove elezioni, senza di noi la sconfitta sarebbe certa. Anche per questo lavoriamo a un nuovo centrodestra. Per evitare che l’onanismo e la cecità politica di pochi consegnino la città alla sinistra.

Quando partirà la stagione dei congressi locali di Futuro e Libertà per l’Italia?

A differenza del Pdl, che a tre anni dalla sua nascita non riesce a celebrare i congressi, dopo l’estate, Futuro e Libertà farà i suoi congressi in tutti i Comuni della Capitanata. Eleggeremo dalla base la nostra classe dirigente. Fli darà spazio ai giovani, e saremo il solo partito del futuro per il nostro Paese

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