

Ho appena firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della Provincia di Foggia.
L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile — e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria.
I danni sono ingenti. Attualmente 21 strade provinciali sono chiuse o parzialmente inagibili, con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore.
Voglio che sia chiaro a tutti — a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale, con oltre 7000 𝗸𝗺² e quasi 3000 km di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (viadotti e ponti) — la rete viaria più estesa di tutta la Puglia. Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi.
Questo l’ho detto ad alta voce troppe volte, rimasto inascoltato altrettante. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza.
Invito altresì tutti i sindaci dei Comuni della Provincia di Foggia alle valutazioni del caso affinché possano richiedere alla Regione Puglia l’applicazione delle provvidenze previste dalla 14/02/1992 n.185 per i danni subiti dai privati con particolare riferimento al settore agricolo.
Faccio appello a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche: questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza.
Giuseppe Nobiletti – Presidente della Provincia di Foggia

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