La frana di Petacciato si riattiva: interrotta anche l’Autostrada A14 e per la Protezione Civile ci vorrà tempo per il ripristino. Si tratta di un fronte di frana lungo quattro chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro

L’autostrada A14 risulta temporaneamente chiusa, in via precauzionale, nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni. Allo stesso tempo anche la linea ferroviaria Bari-Pescara è interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Il motivo è legato al risveglio di una frana storica a Petacciato, nel basso Molise. La situazione si è venuta a creare anche a causa dall’ondata di maltempo che ha interessato il litorale molisano e che ha portato al crollo del ponte sul Trigno sulla statale 87. Secondo quanto emerso, si sarebbero registrate anche alcune lesioni sulla carreggiata dell’A14 e sono in corso le ispezioni degli esperti per verificarne l’entità. “La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese”, ha detto Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione Civile, dopo la riunione del Comitato operativo. “Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni” dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria “siamo fuori strada. Parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. È ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi”. 

LE STRADE ALTERNATIVE PER CHI VIAGGIA

In alternativa, soprattutto per chi viaggia verso Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, il consiglio è quello di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e, solo in seguito, quelle per Termoli, con rientro in A14 proprio a Termoli. Per chi, invece, viaggia verso Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Termoli, il consiglio è quello di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Sempre per le lunghe percorrenze ed in direzione Bari, l’ipotesi migliore resta quella di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, dirigersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire poi verso Bari stessa. Per le lunghe percorrenze da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire poi lungo la A1.

Frana in Molise, il Presidente Meloni segue gli aggiornamenti con i ministri competenti e la Protezione civile

Questa mattina si è riattivata una storica frana in Molise, che sta di fatto dividendo in due l’Italia, interrompendo contemporaneamente l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con i ministri competenti, Matteo Salvini e Nello Musumeci, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e segue gli aggiornamenti in tempo reale. La Protezione Civile ha da subito convocato il proprio Comitato Operativo, che è riunito in seduta permanente, per la gestione della prima emergenza volta alla accoglienza dei cittadini evacuati e per definire le azioni da intraprendere per assicurare i collegamenti nell’attesa del ripristino della viabilità. Poiché la frana risulta ancora attiva, qualsiasi intervento volto al ripristino della viabilità e della rete ferroviaria sarà valutato solo al termine delle verifiche tecniche attualmente in corso.

LA REAZIONE DELLA REGIONE MOLISE: OCCORRE REAGIRE, ITALIA SPEZZATA IN DUE

Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si è recato oggi sul fronte della frana di Petacciato, che intorno alle ore 12 ha ripreso il suo movimento, aggravando una situazione già fortemente critica per il territorio. Presenti sul posto anche il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, e l’assessore regionale ai Lavori pubblici, viabilità e infrastrutture, Michele Marone. Il sopralluogo ha consentito di verificare direttamente l’estensione del dissesto e le gravi ripercussioni sulla viabilità e sulle comunità locali. La frana interessa infatti un nodo strategico dei collegamenti tra Nord e Sud del Paese, coinvolgendo infrastrutture fondamentali come la linea ferroviaria, l’autostrada A14 e la strada statale Adriatica. “Si tratta di un imponente fenomeno franoso, tra i più vasti a livello europeo, caratterizzato da un lento ma profondo movimento rototraslazionale che interessa l’intero versante nord-orientale, estendendosi dall’area abitata fino alla fascia costiera, mettendo a rischio la viabilità adriatica, sia su strada sia su ferrovia”, ha ricordato il Presidente Francesco Roberti, tra i primi ad arrivare nei luoghi interessati dal movimento franoso. L’area è interessata da un fenomeno franoso complesso che coinvolge una superficie di circa 4 km², con un fronte di circa 2 km. Si tratta di un dissesto noto da tempo: tra il 1906 e il 2015 sono stati registrati almeno 15 episodi franosi, spesso in concomitanza con periodi di piogge intense. Si tratta di una frana, cosiddette intermittente, impossibili da bloccare in maniera definitiva, ma mitigandone gli effetti. La frana ha caratteristiche articolate e si sviluppa lungo il versante fino alla costa, interessando diverse porzioni del territorio, con alcuni corpi di frana storicamente riattivati. “Non è semplice intervenire su fenomeni franosi di questa portata, soprattutto quando insistono su centri abitati e su collegamenti viari fondamentali – ha dichiarato il Presidente Roberti -. Oggi ci troviamo di fronte a una situazione che di fatto divide il Paese in due. La priorità è fronteggiare l’emergenza”.ANAS e Autostrade sono al lavoro per garantire percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria.

LA REGIONE ABRUZZO HA APPROVATO IN GIUNTA PROVVEDIMENO URGENTE PER GARANTIRE APPROVVIGIONAMENTO IDRICO NEL VASTESE

“Abbiamo approvato in Giunta un provvedimento urgente per garantire l’approvvigionamento idrico nel vastese, duramente colpito dalla rottura dell’adduttore principale Trigno”. Lo annuncia il Vicepresidente della Giunta regionale con deleghe al Ciclo Idrico Integrato e all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, firmatario della proposta, sottolineando come l’intervento sia indispensabile per scongiurare il collasso dell’intero sistema produttivo dell’area, oltre che per garantire il servizio idrico alle comunità coinvolte. Parallelamente, sono stati attivati tavoli di monitoraggio e di lavoro permanenti che coinvolgono tutti gli attori istituzionali interessati, Consorzio di bonifica, Arap, Sasi  e le strutture regionali competenti, compresa la Protezione Civile regionale, al fine di coordinare gli interventi e seguire in tempo reale l’evoluzione della criticità. Il provvedimento autorizza, in via temporanea e straordinaria, il prelievo di acqua dal fiume Trigno, in località Pietrafracida, nel comune di Lentella, per una portata massima di circa 80 litri al secondo. L’autorizzazione resterà in vigore esclusivamente per il tempo necessario al ripristino dell’infrastruttura danneggiata, e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni. Resta fermo il rispetto delle normative ambientali vigenti, in particolare per quanto riguarda il deflusso minimo vitale, così come l’obbligo di effettuare tutti i trattamenti necessari a garantire la potabilità dell’acqua, sotto il controllo delle autorità sanitarie competenti.«Sono giorni di lavoro intenso e continuo – ha dichiarato Imprudente – Abbiamo attivato un coordinamento costante con tutti i soggetti coinvolti, attraverso tavoli operativi e di monitoraggio, per garantire risposte rapide ed efficaci. L’obiettivo è evitare ripercussioni gravi sul tessuto economico e produttivo e assicurare la continuità di un servizio essenziale come l’acqua. Un ringraziamento sentito a tutti coloro che stanno lavorando incessantemente per superare l’emergenza».

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