
Il segretario cittadino Karim Tabti attacca: “Impossibile che la nostra generazione venga messa a tacere. Continueremo a lottare senza filtri”
FOGGIA – “È inaccettabile che le idee e le proposte dei giovani vengano sistematicamente ignorate o, peggio, censurate”. Con queste parole, cariche di delusione e determinazione, Karim Tabti, Segretario Cittadino dei Giovani Socialisti di Foggia, ha rotto il silenzio per denunciare quello che il movimento definisce un “muro di gomma” da parte di alcune testate giornalistiche locali. La polemica, esplosa nelle ultime ore, ruota attorno alla mancata pubblicazione di alcuni avvisi e comunicati stampa inviati dall’organizzazione giovanile. Secondo quanto denunciato dal movimento, si tratterebbe di un vero e proprio atto di censura nei confronti di un pensiero politico giovanile che tenta di fare sentire la propria voce in una città spesso complicata come Foggia.
“Stiamo parlando del futuro di questa città, e il silenzio assordante su certi temi è un atto di vigliaccheria politica”, ha tuonato Tabti, visibilmente amareggiato. “Come si può pensare di costruire una comunità migliore se si tappa la bocca a chi questa comunità la abiterà domani? Siamo stanchi di essere chiamati in causa solo come ‘problema’ o come ‘statistica’, e poi essere messi a tacere nel momento in cui proviamo a proporre soluzioni politiche e culturali per la nostra generazione”.
Secondo l’analisi dei Giovani Socialisti, l’ondata di omissioni e la mancata diffusione delle loro iniziative rappresentano un sintomo grave di una classe dirigente – e forse anche di certi organi d’informazione – che avrebbe paura del confronto diretto con le nuove generazioni.
Lungi dal lasciarsi intimorire, il movimento guidato da Tabti rilancia la sfida. “Noi non ci fermeremo – ha assicurato il segretario –. La nostra voce non è un optional, è un dovere civico. Continueremo a batterci per una Foggia più giusta, inclusiva e attenta ai bisogni dei giovani, con o senza i riflettori accesi”.
E aggiunge, con tono aspro: “C’è da vergognarsi per chi cerca di spegnere queste luci”.
Nel mirino della protesta finiscono quindi non solo le istituzioni, ma anche una certa stampa locale che, secondo i Giovani Socialisti, avrebbe deciso di ignorare sistematicamente le loro battaglie. Un’accusa pesante che apre un fronte di discussione sul diritto di cronaca e sul ruolo dell’informazione nei confronti delle voci critiche e alternative.
Intanto, il movimento annuncia che non resterà in silenzio. Sono già in programma iniziative pubbliche e momenti di confronto diretto con i cittadini, per portare avanti le proprie istanze “senza filtri” e senza la mediazione di testate considerate non inclusive.
L’obiettivo è chiaro: far sì che il pensiero politico dei giovani torni al centro del dibattito cittadino, partendo dalla strada e dalla partecipazione attiva. Perché, come ripetono dal sodalizio, “il futuro di Foggia non può essere scritto senza chi quel futuro lo vivrà”.
ISCRIVITI AL CANALE WAPP DEL PORTALE WWW.DAUNIACOM.IT



