CERA: EMILIANO GIOCA AL DIPLOMATICO MA RINUNCIA AD ESERCITARE UN DIRITTO COSTITUZIONALE DELLA REGIONE CHE NE ASSICURA L’AUTONOMIA E TUTELA LA RAPPRESENTANZA DEI PUGLIESI

Non possono lasciare indifferenti le tragedie che segnano i conflitti bellici, come quella in corso tra Israele e Palestina. Le immagini, le vittime, il dolore innocente meritano rispetto, riflessione e uno sforzo collettivo per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace giusta e duratura.

“Ma trasformare questo dolore in un palcoscenico per proclami senza valore giuridico non è degno di un Presidente di Regione. Michele Emiliano ha annunciato di voler interrompere i rapporti tra la Regione Puglia e il governo Netanyahu. Un atto simbolico, che non ha alcuna efficacia concreta, ma che si inserisce perfettamente nel suo modo di fare politica: adattare toni, ruoli e contenuti a seconda della scena che gli conviene”, il commento del consigliere regionale, Napoleone Cera.

“Emiliano, infatti, non è nuovo a questa ambiguità funzionale – ha aggiunto Cera -. Quando serve visibilità, si veste da Ministro degli Esteri. Quando invece c’è da difendere davvero l’autonomia della Regione Puglia, come nel caso della modifica statutaria sul numero dei consiglieri regionali, si nasconde dietro il Governo centrale e rinuncia a esercitare un diritto costituzionale della Regione”.

“Un paradosso: da un lato si arroga poteri che non ha, dall’altro rifiuta quelli che gli spettano”, rimarca il consigliere.

Il disegno di legge n. 105 del 13 maggio 2025, voluto proprio dalla sua maggioranza, abdica alla prerogativa costituzionale di decidere il numero dei consiglieri regionali, rimandando tutto alla legge nazionale. “Questo significa che domani il Parlamento potrà stabilire qualsiasi numero, e la Puglia dovrà adeguarsi, senza neanche poter impugnare la norma”, avverte.

“Una scelta miope, che mette a rischio proprio le liste civiche che Emiliano ha sempre promosso e difeso. Liste che con una forte riduzione dei seggi non riusciranno più a entrare in Consiglio, cancellando quella rappresentanza diffusa che lui stesso ha sempre sbandierato come punto di forza”, evidenzia Napoleone Cera.

“Intanto, mentre Emiliano gioca al diplomatico, i dati dicono altro: nel solo 2024 la Puglia ha esportato verso Israele oltre 54 milioni di euro in beni e prodotti, soprattutto agroalimentari e tecnologici. Non si tratta di una relazione simbolica, ma di un flusso economico concreto, che coinvolge aziende, occupazione e interi comparti produttivi. Siamo noi a portare valore in quella terra, non il contrario”.

Cosa vuol dire allora “interrompere i rapporti”? “Tagliare il commercio? Penalizzare le nostre imprese e i nostri lavoratori per un comunicato stampa dal sapore elettorale?”, gli interrogativi di Cera.

Il Presidente della Regione non può trasformare un dramma internazionale in una passerella elettorale, né può usare l’autonomia solo quando gli fa comodo. La Puglia ha bisogno di una guida coerente, seria e rispettosa delle istituzioni. Non di un presidente che cambia maschera a seconda del pubblico in sala”, conclude il consigliere regionale.

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