Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha nominato due nuovi componenti della Giunta: Rocco Palese con delega alla “Sanità, Benessere animale, Controlli Interni, Controlli connessi alla gestione emergenza COVID-19” e Gianfranco Lopane con delega al “Turismo, Sviluppo e impresa turistica”.”Esperienza, conoscenza del territorio, capacità di ascolto e coinvolgimento di tutte le componenti sociali, sindacali e politiche per realizzare il nostro programma di governo e perseguire il bene comune: sono queste le ragioni alla base del conferimento delle nuove deleghe. I miei auguri di buon lavoro ai due nuovi assessori e alla consigliera” dichiara il presidente Emiliano.

LE REAZIONI ALLA NOMINA DI PALESE ALL’ASSESSORATO ALLA SALUTE
Emiliano continua a fare clientelismo politico per allargare sempre più la sua rete a maglie strette per mantenere il potere, dispensare ingiustizie, concedere appalti in barba all’anac, fare nomine e spacciare diritti come favori. Naturalmente tutto a spese nostre e lautamente remunerato.Oggi ha nominato assessore alla Sanità Rocco Palese, uomo di quel centro destra che è la vera forza del cosiddetto centrosinistra, nonché conterraneo del meloniano Fitto. Per carità, nessuna novità, lo scrivevo già il 21 dicembre scorso (https://bit.ly/3sxxxoL), visto che erano d’accordo già dapprima delle ultime elezioni regionali e in perfetta linea con le cooptazioni passate. Mi riferisco ai Di Cagno, D’Addario, Spina, Borzillo, Cassano, Schittulli, Maurodinoia, Mellone e tantissimi altri, che in cambio di poltrone hanno portato consenso elettorale o l’hanno ricevuto.Lopane, ex sindaco di Laterza, consigliere regionale e genero di privati convenzionati della regione Puglia che gestiscono milioni di euro nella Asl Taranto, oggi viene nominato assessore alla cultura. Che bella storia di successo. Sono così sfacciati che oramai non fanno più notizia, ma davvero la Procura non riesce a fermare questo signore? Tu ti candidi con me ed io ti nomino a quel distretto o a quella direzione sanitaria. Gli esempi sarebbero tantissimi, ne cito due per darvi la cifra di cotanta arroganza amministrativa sdoganata a normalità. Annalisa Altomare si candida in una delle 15 liste a sostegno di Emiliano alle regionali 2020 ed oggi è direttore sanitario dell’ospedale della Murgia. Gloria Saracino ha saputo fare meglio, si è fatta prima nominare direttore del distretto di Manduria e poi si è candidata a sostegno di Emiliano. È vero, per competenza ammistrativa la Saracino l’ha nominata il direttore generale Rossi e l’Altomare il DG Sanguedolce, ma entrambi sono stati nominati alla guida delle rispettive aziende sanitarie locali dal presidente assessore Emiliano. Leggere, poi, di esponenti del PD regionale che chiedono il ritiro dei loro assessori dalla giunta e di assicurare il solo appoggio esterno è francamente ridicolo e offensivo. Chi lo chiede deve lasicare quel partito se vuole davvero essere credibile. VERGOGNA, VERGOGNA e VERGOGNA! Mario Conca ( ex consigliere regionale)
FRATELLI D’ITALIA
Ignazio Zullo, caprogruppo di Fratelli d’Italia, ha commentato il fatto politico con una certa durezza: “Francamente, mai, mi sarei aspettato che Palese dopo aver rappresentato il centrodestra, a vari livelli, si lasciasse incantare dal potere al punto tale da rinnegare principi, valori e ideologie in cambio di una poltrona. Quelle poltrone che lui ha così fortemente osteggiato facendone il suo cavallo di battaglia quando eravamo all’opposizione del governo Vendola e lui era il nostro capogruppo”. “Ogni fenomeno ha, però, il rovescio della medaglia e oggi un lato positivo c’è: il centrodestra si purifica dalle ambiguità di personaggi che non hanno il coraggio delle proprie idee. Il coraggio di rimarcare che esiste una netta e chiara distinzione fra valori, principi e modi di governare la cosa pubblica fra il centrodestra e il centrosinistra, e che preferiscono stare di qua o di là a seconda del clima favorevole come se fossero uccelli migratori”.
AMATI (PD)
Contro la scelta di Emiliano anche fuoco amico. Il consigliere Fabiano Amati, del Pd, crede che il suo partito debba fare un passo indietro: “Il Pd – ha scritto in una nota – dovrebbe valutare l’appoggio esterno nonché il ritiro degli assessori. È questa la proposta che formulo al gruppo cui appartengo e in coerenza con la contrarietà a questo epilogo espressa ripetutamente dal segretario regionale Lacarra. Non si può accettare che la giunta o le deleghe consiliari divengano un luogo per giochi di società, dove il tutto è finalizzato a creare sempre nuovi equilibri di potere e senza alcun interesse per le decisioni da assumere, per cui finisce per diventare addirittura salvifico il fatto che Rocco Palese, il magnate del trattamento di fine rapporto e coautore del piano ospedaliero di Fitto, diventi assessore alla sanità”.
PAOLO CAMPO (PD)
È giunta l’ora che il Partito Democratico Pugliese avvii con urgenza una riflessione sulle mutazioni del quadro politico nel governo regionale e le ragioni che ancora motivano la sua permanenza nell’esperienza di governo avviata con le elezioni regionali dell’autunno 2020.Il rimpasto di Giunta avvenuto nelle scorse ore segnala un ulteriore spostamento del baricentro dell’alleanza di centrosinistra uscita vittoriosa nelle urne e indica una direzione di marcia che non è quella intrapresa lo scorso anno con il sostegno degli elettori.Forse ai più sfugge che il centrosinistra è maggioranza in Consiglio regionale fin dal giorno successivo alle elezioni. L’allargamento al Movimento 5 Stelle non è dipeso dalla necessità di garantire governabilità e stabilità, piuttosto dall’opportunità di rendere coerente il contesto istituzionale e politico regionale a quello nazionale. Coerenza che potrebbe definitivamente smarrirsi se alla nomina in Giunta di un rappresentante politico e istituzionale del centrodestra seguisse l’ingresso in maggioranza di consiglieri regionali eletti nelle liste di Raffaele Fitto.Più che al presidente, allora, rivolgo un invito al segretario del mio partito affinché si avvii immediatamente una discussione che coinvolga tutto il PD pugliese, perché rischiamo di smarrire definitivamente la coerenza tra l’attività istituzionale e la volontà politica della nostra base. Ciò che più conta.
NOMINA PALESE, FORZA ITALIA PUGLIA: “NON È DI FI. PD E CENTROSINISTRA A CORTO DI COMPETENZA?”Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e del vice commissario, il sen Dario Damiani.“La nomina di Palese nella Giunta pugliese non è frutto di un accordo con Forza Italia.Palese non era già in Forza Italia da parecchio: infatti, alle scorse elezioni regionali ha sostenuto Delli Noci a Lecce ed Emiliano.Non giudichiamo le scelte personali né le persone, ma non possiamo fare a meno di constatare che, evidentemente, nel centrosinistra si siano “vaporizzate” le competenze: se Emiliano è costretto a pescare dal bacino degli ex centrodestra per trovare persone in grado di gestire gli assessorati, è chiaro che fatichi a trovarle nel perimetro del Pd e della sua coalizione. Palese, peraltro, è stato il principale fautore del piano di riordino ospedaliero di Fitto, tanto contestato dal centrosinistra e da Emiliano in tutte le sue campagne elettorali.È evidente che c’è un tema di posizione politica attuale rispetto a quanto ognuno di loro (Emiliano e Palese) ha sostenuto in passato: uno dei due dovrá smentire se stesso.Per il resto, Forza Italia in Puglia resta opposizione matura, costruttiva e non urlata nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

