Carla Costantino, segretario generale Cisl Foggia: Santa Pasqua per la pace, il lavoro e la responsabilità

“Pace, lavoro e responsabilità: credo che la Pasqua di quest’anno porti insieme questi tre significati.
Sono tre significati che fanno e devono far parte della nostra vita quotidiana e che dovrebbero far nascere una consapevolezza dell’impegno in chiunque svolga un ruolo pubblico e di servizio per la collettività dauna: istituzioni, politica, forze sociali, gruppi dirigenti e esponenti religiosi.
La pace ci viene dettata da quello che sta accadendo in Ucraina, ma è necessario declinare un significato di pace ancora più esteso, che riguarda noi tutti, riguarda la nostra vita.
La pace ci riguarda da vicino perché pace significa eliminazione di ogni violenza, di ogni sopruso e di ogni ingiustizia che vive intorno a noi.
Pace per la Capitanata significa eliminare l’illegalità, eliminare la criminalità, la mafia, il caporalato, lo sfruttamento, la irregolarità contrattuale, significa eliminare scorciatoie preferenziali praticate per l’interesse dei singoli immeritevoli. Per questi motivi la pace è necessariamente legata al lavoro, perché in provincia di Foggia manca il lavoro e manca così tanto da mettere in crisi la tenuta sociale della nostra comunità.
Nel suo messaggio per la pace, Papa Francesco ha scritto: ‘Vorrei proporre tre vie per la costruzione di una pace duratura: il dialogo tra le generazioni, l’educazione come fattore di libertà, responsabilità e sviluppo ed il lavoro per una piena realizzazione della dignità umana’.
E’ questo che ci deve rendere consapevoli di una responsabilità collettiva: noi dobbiamo dialogare senza barriere generazionali, attraverso la strada educativa della libertà per intercettare ogni possibile azione per creare lavoro.
Ed investendo assecondando le vocazioni della terra, venendo incontro ai bisogni, valorizzando l’inestimabile ricchezza del valore umano.
Ci avviamo a festeggiare il Primo Maggio, quest’anno con il tema ‘Il lavoro per la pace’. Lo faremo aderendo al significato pacifista che ci viene da Assisi e ribadendo che il lavoro, solo il lavoro, può essere a deve essere al centro degli sforzi collettivi del nostro Paese.
Il lavoro può e deve essere, anche, la strada del riscatto della Capitanata.
Per noi, per i nostri giovani, per le donne, per la saggezza degli anziani, per le famiglie, per i fragili, gli ultimi, per i nostri cuori che vogliono tornare da essere protagonisti del futuro.
La speranza non è mai sola, perché è alimentata dal nostro desiderio di pace e dal desiderio e dalla consapevolezza che il lavoro per la pace è la via della nostra vita.
 
Buona Pasqua!”