Bollettino epidemiologico del 4 agosto 2020 su scala Puglia con commento del microbiologo

Di seguito il bollettino epidemiologico regionale con riferimento al 4 agosto 2020 su scala Puglia con il commento tecnico del microbiologo dott. Francesco Antonucci, Dirigente Biologo presso il Policlinico Riuniti di Foggia.

Il presidente della Regione Puglia, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 4 agosto 2020 in Puglia, sono stati registrati 2407 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati sette casi positivi: 2 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Foggia.

NON sono stati registrati decessi.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 246.581 test.

3971  sono i pazienti guariti.

131 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4655, così suddivisi:

1513 nella Provincia di Bari

382 nella Provincia di Bat

673 nella Provincia di Brindisi

1209 nella Provincia di Foggia;

567 nella Provincia di Lecce;

281 nella Provincia di Taranto;

30 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Coronavirus – Il punto del microbiologo in data 04/08/2020

Dott. Francesco Antonucci – Dirigente Biologo presso il Policlinico Riuniti di Foggia con esperienza in Virologia, ed Ex-Capo Dipartimento di Microbiologia e Virologia presso la Acculabs Diagnostics Ltd a Durham (UK).

Covid-19 (Coronavirus Infectious Disease) è una patologia che, anche in fase post-plateau, mantiene, dal punto di vista epidemiologico, un livello di infezione giornaliero dell’ordine di 5 logaritmi (248.419 al 04/08/2020).
Come riportato in tabella, c’è un incremento di 7 unità nelle ultime 24 ore nella regione Puglia, per un totale di 4.655 nuovi casi nell’arco delle 24 ore.
Sulla base dei recenti dati analizzati in questo periodo di attenuazione post-Covid, si nota che, da qualche giorno sono di nuovo aumentati i ricoveri, sia in Terapia Intensiva che in reparti non domiciliari. I decessi invece, al almeno negli ultimi giorni, sono fortunatamente pochi. Se questi sono i numeri con una temperatura di oltre 30 gradi in quasi tutta Italia, che succederà nei mesi autunno/invernali? Ovviamente nessuno di noi è un profeta, ma io continuo a suggerire di non abbandonare le cautele cui ormai ci siamo abituati, che comunque andranno riprese in inverno.
Dal punto di vista pratico la preparazione è tutto perché consente il monitoraggio, interventi mirati, proteggere ospedali, luoghi di degenza e RSA, rafforzare la medicina del territorio, adottare terapie precoci, triage rapido dei casi, implementazione nuovi protocolli di cura (anticorpi, antivirali, plasma, etc). Tutte cose che, se fatte bene, per tempo e con le dovute risorse, ridurranno enormemente i morti da Covid.

DauniaCom.it Notizie – Il Portale di Foggia e Provincia dal 2002 – 04/08/2020 ore 22.35