“Mi ha fatto piacere che il governatore della Puglia abbia incontrato ieri le rappresentanze di alcune marinerie pugliesi. E’ senz’altro un gesto di attenzione verso il settore, ma chi vive ogni giorno i problemi della pesca sa che è finito il tempo dei proclami, degli incontri non risolutivi: le nostre marinerie rischiano l’estinzione, dopo essere state già drammaticamente decimate dalla crisi e da un assetto normativo che penalizza la pesca mediterranea, in particolare adriatica. Bisogna passare all’azione: bisogna creare un gran moto d’opinione affinché sia modificata la legge 154/2016, che prevede sanzioni pesantissime e sproporzionate per chi infrange alcune prescrizioni. Queste ultime, però, anche in base alla normativa europea, sono una ghigliottina per il tipo di pesca nei nostri mari: dalle misure dei pesci a quelle delle reti da strascico, si tratta di obblighi incompatibili con le esigenze dei pescatori nostrani e le caratteristiche della fauna ittica dell’Adriatico. Mi impegnerò affinché i parlamentari pugliesi di Forza Italia si attivino per la modifica delle disposizioni di legge, ma la Giunta regionale deve lavorare su tutti i fronti per il rilancio della pesca pugliese, che dovrebbe rappresentare, insieme all’agricoltura, un pilastro, oltre che un tratto identitario, della nostra economia”.


