Vola Gino Lisa: acquisiti pareri importanti. Ora basta!

La mobilità in Capitanata: esigenze immediate e prospettive future è il tema dibattuto la scorsa settimana al Palazzetto dell’Arte, a Foggia. Argomento principale la vertenza Gino Lisa, che si trascina da tempo. E nel giorno della notizia del fallimento dell’impresa aggiudicataria dell’appalto per l’allungamento della pista dell’aeroporto, abbiamo ascoltato il presidente del Comitato Vola Gino Lisa, Maurizio Gargiulo. Che, acquisiti pareri importanti, chiede risposte concrete.

“Finalmente – dichiara Gargiulo- abbiamo avuto il piacere di ascoltare l’Avv. Vania Romano, incaricata, alcuni mesi orsono, dal Comune di Foggia, di redigere un parere legale su alcuni quesiti posti alla Sua attenzione dall’ente mandante, in relazione proprio alla vertenza trasporto aereo di Capitanata; parere, sottolineo, già depositato dalla stimata Collega in Comune ed inoltrato successivamente dal Sindaco, Franco Landella, per quanto noto, al Presidente della Regione Puglia; tutto questo ormai da un paio di mesi, senza alcun riscontro del Governatore. Avevamo sollecitato, tramite un comunicato stampa e proprio alcuni giorni fa, lo stesso Sindaco di Foggia a rendere finalmente pubblico questo importantissimo parere. Siamo stati ascoltati !

L’Avv. Vania Romano ha, in maniera molto chiara e dettagliata, evidenziato come la normativa europea in materia di aiuti di Stato ( a differenza di quanto sostenuto dalla Regione Puglia ) consenta , senz’altro , agli Enti regionali , di sostenere lo sviluppo del trasporto aereo mediante la concessione, a singoli aeroporti, di finanziamenti per la realizzazione di opere infrastrutturali, purchè ciò avvenga nel rispetto della normativa e delle condizioni da essa richieste, ed esclusivamente al fine di migliorare la connettività e la mobilità dei cittadini nell’ambito del territorio interessato. In particolare la Collega ha richiamato l’art. 107 del TUEF comma 3 lett. c , oltre a diversa giurisprudenza europea in materia.

Sempre il legale del Comune ( lo ribadiamo da NOI SUGGERITO e PRESENTATO allo stesso Sindaco ) ha precisato come la Commissione Dg Concorrenza abbia rilevato che la compartecipazione del beneficiario al cofinanziamento obbligatorio del 25% sia non solo possibile ma indispensabile ai fini dell’adozione di una decisione di concessione della misura proposta.

In merito poi all’altra opzione, cd. S.I.E.G., il legale ha confermato la possibilità per la Regione Puglia di intraprendere un percorso alternativo che consenta di ottenere il riconoscimento pieno della possibilità di utilizzare tutti i fondi stanziati dalla delibera CIPE n. 62/2011, senza attenersi all’iter del co – finanziamento obbligatorio su indicato. Ipotesi, quest’ultima, in verità suggerita fin dall’inizio alle autorità italiane e valutata altresì come perfettamente ammissibile dalla stessa Commissione europea ( rif. normativo 106 del Trattato – par. 2) . Purtroppo sappiamo tutti, con certezza disarmante, come i “maestri regionali” degli uffici tecnici di Aeroporti di Puglia in concorso con quelli della Regione, nella notifica 2014 ritirata nel 2016, abbiano con assoluta stoltezza trascurato questo percorso, che oggi avrebbe già maturato verosimilmente un pieno si da parte dell’Europa con avvio dei lavori.

Nell’occasione del convegno abbiamo ( mi permetto di usare questo termine stante la nostra collaborazione nell’organizzazione dell’evento con il Gruppo consiliare misto) altresì presentato l’Ing. Giuseppe Petracca, definibile come il possibile esperto in materia economica, che potrebbe o meglio che avrebbe potuto coadiuvare la stessa Collega per la redazione delle due notifiche. Uso il passato in quanto è notizia di qualche ora che la Regione avrebbe dato il via libera ad Aeroporti di Puglia per preparare un bando atto ad individuare i cd. tecnici ( almeno due ) dimenticando palesemente le stesse posizioni che aveva reso pubbliche attraverso la persona dell’Assessore Regionale al Bilancio Piemontese, che demandava proprio agli enti locali il compito di individuare questi esperti. Giustamente non appena gli Enti locali hanno fatto questi nomi è subentrata questa esigenza, con buona pace per l’ennesimo tempo che si andrà inevitabilmente a perdere ( sempre e solo per Foggia ).

Tornando all’Ing. Petracca, esperto in materia di aeroporti, quest’ultimo ha evidenziato, in maniera dettagliata, avvalendosi anche di semplificazioni, esempi e slide, come la vicinanza di un aeroporto premi le località raggiungibili in meno di un ora, evidenziando, in particolare, così come il turismo della provincia intera ( Gargano in particolare ) soffra questa mancanza essendo l’aeroporto di Bari notevolmente distante rispetto a questa premessa (immaginate Peschici – Rodi o Vieste rispetto a Bari ), ricordando per l’appunto come lo stesso aeroporto di Foggia disti più di 100 km da quello più operativo di Bari. Chiaramente il ritorno economico di uno scalo operativo sul territorio comporterebbe sul piano occupazionale un impatto diretto, indiretto, indotto e catalizzatore. Fa riflettere come a fronte di una operatività dello scalo di Foggia con 678.324 passeggeri ( dato raggiungibile ) si svilupperebbero ben 610 posti di lavoro, solo come impatto diretto, a cui andrebbero aggiunti almeno altri 100 posti per quello indiretto, e ben 2.840 posti di lavoro per effetto indotto e catalitico.

3.550 nuovi posti di lavoro, 3.550 motivi per riaprire l’aeroporto di Foggia, previo allungamento della pista di volo; non una sola ragione valida per continuare a tenerlo “chiuso”.

In conclusione non è più accettabile che si debba, a fronte di questa corretta precisazione tecnica da un punto di vista legale ed economico, continuare ad ostacolare questo percorso di crescita dell’aeroporto, ormai chiaramente pronto ad offrire nuovi sviluppi al territorio con l’ausilio dell’Europa, solo per motivazioni burocratiche regionali ( per essere buoni ). Impedire ed ostacolare questa crescita non è e non può essere definito come gesto politicamente sano e necessario. Significa invece continuare a fare del male volontariamente ad un territorio, che necessità di mobilità e di lavoro” conclude.

Tratto dal portale www.volaginolisa.it
(Intervista della giornalista Giovanna Greco al Presidente del Comitato Vola Gino Lisa, Avv. Maurizio Antonio Gargiulo – Redazione TeleBLU – 26.07.2016 )

 

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