Verso il Primo Congresso Provinciale FLI

“Non posso nascondere una certa soddisfazione per il fatto che, mentre noi di Futuro e Libertà per l’Italia siamo impegnati a preparare la nostra prima assise provinciale, il clima interno al Popolo delle Libertà induce la stampa a parlare di rissa interna e la tensione nel Partito Democratico è tale che suoi dirigenti (è successo a Cerignola) mettono le mani alla gola  (sarà forse per questo che protestano contro la legge-bavaglio? Perché lo strangolamento è più efficace?) di un malcapitato giornalista reo di scrivere verità scomode, a cui va la mia personale, e di tutto il partito, solidarietà ed amicizia.

È un dato indicativo della perdita di senso che sta pervadendo la politica italiana; è a quella perdita di senso che noi ci contrapponiamo, cercando con umiltà di costruire un soggetto politico vero, organizzato secondo i tradizionali canoni della partecipazione democratica con la sola accortezza di aggiornarli alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Ho l’orgoglio, come coordinatore provinciale, di essere riuscito, con l’aiuto di tanti, a portare Fli di Capitanata a celebrare il primo congresso di Puglia ed uno dei primi d’Italia. Un congresso vero, nel quale ci si confronterà con lealtà e con franchezza, dal quale verrà fuori una classe dirigente scelta e legittimata dalla base, senza investiture dall’alto o ruoli scontati. Più ancora, un congresso nel quale cercheremo di mettere la nostra forza, non enorme, ma nemmeno trascurabile, al servizio del territorio, delle sue battaglie, delle sue legittime aspirazioni. Vogliamo un partito vero, nel quale gli iscritti partecipano, contano e decidono, ma non vogliamo ripetere gli errori del passato, dell’arroccamento o addirittura dell’ostracismo ai mondi vitali della società civile e dell’associazionismo. Parleremo della nostra casa in costruzione, della proposta più larga che facciamo ai moderati italiani, ma parleremo soprattutto della casa comune: della Capitanata, della Puglia, del Mezzogiorno. Con l’orgoglio di sentirci speciali anche per il fatto che siamo riusciti a restare normali mentre gli altri impazzivano.”

FABRIZIO TATARELLA
COORDINATORE PROVINCIALE FLI

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