Zaccheria esaurito,Zeman: “Peccato per la capienza limitata”

Segue articolo di FoggiaCalcioMania.com

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Dopo l´allenamento di rifinitura nella vigilia dell´attesissimo Foggia-Viareggio, che sancirà il ritorno di Zeman allo Zaccheria, il tecnico boemo appare molto rilassato durante la conferenza stampa. “Ansia? No, non da parte mia. Io ci sono abituato, non sento l´ansia. Per quanto riguarda il clima che si respira posso dire che fuori, per strada se ne sente tanto parlare di questa partita. Bisogna vedere domani che accoglienza ci sarà allo stadio”.

Un´accoglienza che, senza dubbio, sarà straordinaria: “Vediamo cosa succede. Se i tifosi mi ricevono con simpatia devo senz´altro ringraziarli, sperando di poterli ricambiare con quello che si aspettano da me. Il pacchetto di caramelle? Sì, me lo aspetto. So che chi me le regalava ha avuto qualche problema di salute, ma spero che adesso stia meglio”.

Purtroppo però la capienza dell´impianto di via Gioberti sarà ridotta sole 7500 unità. Troppo poche per contenere l´entusiasmo di una intera città. “Spero che il problema sia limitato solo per domani, dove magari ci sarà più gente di quanta ne verrà in futuro. A me personalmente dispiace, ma ci sono delle disposizioni e vanno rispettate. Solo che se in questo stadio ci sono delle limitazioni, in altri stadi di Prima Divisione, date le condizioni, addirittura non dovrebbero proprio esserci persone sugli spalti. Qui s´è fatta la serie A con ventimila spettatori e non è mai successo niente, quindi non vedo perchè dovrebbero esserci motivi per avere la capienza limitata”.
Negli ultimi giorni si è lavorato a porte chiuse e il mister ne spiega i motivi: “Innanzitutto è una questione di forza maggiore perchè c´erano tanti tecnici intenti a lavorare per sistemare lo stadio prima della partita di domani. Ma poi è anche meglio se la gente viene la domenica allo stadio anzichè durante gli allenamenti in settimana”.
Due parole sulla classifica del Foggia: “Dieci punti sono sostanzialmente giusti. E´ vero che sono state perse delle partite che non si dovevano perdere, ma sicocme abbiamo commesso più errori rispetto ai nostri avversari le sconfitte ci stanno. Però direi che per come si è espressa la squadra in campo si poteva fare meglio. Manca ancora tanto per arrivare a essere quello che era il mio Foggia del passato, però a me fa piacere avere del lavoro da fare in tal senso e mi auguro che si possa migliorare sempre più”.

In questo primo scorcio di stagione il Foggia ha già messo dei record: miglior attacco dalla A alla Seconda Divisione e peggior difesa. Zeman da un lato è soddisfatto e dall´altro un po´ meno: “Segnare fa sempre piacere a tutti, mentre prendere gol dispiace, ma può succedere dato che il calcio è un gioco. Gli errori che si son fatti sono più errori di gioventù e inesperienza piuttosto che errori tattici. E ovviamente, col tempo si può migliorare e si può crescere”.

E più in generale, sulla classifica della Prima Divisione girone B, dopo sette giornate, secondo Zeman è ancora tutto apertissimo: “La classifica è corta. Ci sono tante squadre in pochi punti e penso che ci saranno ancora a lungo, a parte l´Atletico Roma che si è già un pochino staccata”.
Gli viene chiesto che effetto fa tornare a Foggia e allo Zaccheria. Il boemo non si scompone più di tanto: “Beh, ogni tanto ci sono passato, e qui allo Zaccheria avevo anche girato qualche scena per il film (Zemanlandia, ndr). Direi che non ci sono stati grossi cambiamenti. Poi la nuova tribuna è nata quando io ero alla guida della squadra. Il nuovo manto erboso? Ancora non è perfetto però posso dire che è in buono stato”.
Quindi in sostanza è cambiato poco o niente. “Sono invecchiato io e sono invecchiati quelli che erano con me all´epoca. Ma a livello calcistico c´è la stessa voglia sia da parte nostra che da parte della tifoseria. Mi auguro che si possa rivivere qualcosa di bello come a quei tempi”.

Per quanto riguarda l´avversario di turno Zeman ha buone parole: “Il Viareggio è una buona squadra con dei buoni attaccanti che possono creare problemi; hanno un centrocampo abbastanza robusto e hanno fatto bene fino ad ora. Li rispettiamo ma non dobbiamo temere nulla”.

Un elogio del tecnico va anche a Salamon, fresco di convocazione nella nazionale maggiore: “Sono felicissimo per lui. Spero che tanti di questi ragazzi possano affermarsi nel calcio che conta. Hanno qualità e mi auguro di portarli a livelli migliori rispetto a oggi. Salamon è il primo ad andare in nazionale maggiore, gli altri magari dovranno aspettare di più ma spero che ci arrivino anche loro. Io mi sforzo di dire che il calcio è un gioco. Per loro è una professione e bisogna farlo nel migliore dei modi rispettando le regole e rispettandosi a vicenda. Fino ad ora penso che non ci siano stati problemi in tal senso”.

Analogie tra questo Foggia e quelli precedenti? “Io penso che il primo campionato di C di tanti anni fa era più difficile perchè non si trovavano giocatori e non si riusciva a costruire una squadra, anche se poi quella era più esperta perchè aveva calciatori di categoria. Oggi, invece, solo tre dei miei ragazzi hanno giocato in categoria mentre gli altri sono tutti provenienti dalla primavera. La situazione è sostanzialmente più simile a quella di Licata, dove la squadra squadra era fatta con ragazzi che avevo già allenato nella primavera e che quindi conoscevo bene”.

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