Laudati(Procuratore Rep Bari)Mafia in Capitanata: la colpa pure ai media

Segue l’intervista rilasciata dal dott. Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari , riportata dal sito lucerino www.luceraweb.eu dove viene evidenziata la disattenzione anche dei media, che hanno prodotto una sottovalutazione dei fenomeni criminali nella zona.

“In questo contesto anche i mass-media devono fare la loro parte: in passato la mafia del Gargano è stata declassata, quasi ridicolizzandola, rappresentata come a una faida fra pastori, ma non è proprio così”. Dichiarazione di Antonio Laudati, procuratore della Repubblica di Bari, rilasciata ai giornalisti presenti  alla conferenza stampa in cui sono state illustrate le fasi dell’operazione Take Away condotta a Lucera dalla Direzione distrettuale antimafia ed eseguita da carabinieri e guardia di finanza.
Sarebbe mancata, secondo il procuratore, “una visione globale delle attività illecite sul territorio della provincia di Foggia” a cui si sarebbe aggiunta una presunta “disattenzione, anche dei media, che hanno prodotto una sottovalutazione dei fenomeni criminali nella zona”.

Se quindi da una parte si annuncia un cambio di strategia da parte della Dda che d’ora in avanti considererà l’alto Tavoliere come un tutt’uno dal punto di vista dei fatti criminosi, dall’altra si include nelle accuse anche la stampa.
Ma quale stampa? Non certo quella provinciale che puntualmente riporta episodi e situazioni e che, malgrado l’ottimo lavoro di alcuni cronisti di razza, non può certo scoprire tutti i collegamenti tra vari esponenti mafiosi di diverse zone del foggiano. La mafia garganica è un argomento preso molto sul serio dalla stampa locale e regionale. Forse è ad altri livelli, o in certi tg o giornali nazionali, che bisognava accendere i riflettori su ciò che da anni accade nel nord della Puglia in generale.
E in effetti ci ha pensato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, in occasione della sua visita di lunedì a Manfredonia, dove si è riunito il Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza, a precisare meglio: “Quella del Gargano è una vera e propria guerra di mafia, non meno pericolosa di quella dei Casalesi, ma forse meno enfatizzata dalla stampa nazionale”.

Quello che accade quotidianamente a Cerignola, Lucera, San Severo, Torremaggiore, Manfredonia, Orta Nova e nella stessa Foggia, infatti, riempie le cronache quotidiane locali. Anche la popolazione sa che ci sono i morti ammazzati per strada, che la droga gira, che le auto spariscono, che ci sono frodi assicurative e fiscali, che certi politici sono corrotti e altri ostaggio di una mala sempre più prepotente e sfacciata, che i cravattari sono aumentati e che tantissimi commercianti sono vittime di taglieggiamenti e tanto altro.
Basta ascoltare i vertici delle Forze dell’ordine per avere conferma che ogni città ha la sua peculiarità. Mentre in alcune città si spara per strada, si rapinano banche e attività commerciali, a Lucera, per esempio, nel 2007, venne trovato un borsone con 2 mila proiettili. Robetta da tranquilla città di provincia? Le operazioni Svevia, Federico II, Orso, Tornado e Tramonto, coordinate dalla stessa Dda di Bari, erano la prova lampante che c’era la volontà di sgominare un’organizzazione di tipo criminale bene organizzata. Più volte la stampa locale ha sottolineato i pericoli derivanti da una sorta di pax crimini imposta dagli arresti. Più volte ci si è chiesti come e quando sarebbe iniziata la guerra per il controllo di un succulento territorio, ben inserito nel circuito di Foggia e San Severo.
Anche adesso si è a rischio. Quello più concreto è che i nuovi capi arrivino da fuori città. Oggi qualcuno si accorto di tutto questo? Oggi ci si è accorti che il Gargano è vicino?
E, poi, com’è che tutto a un tratto il Gargano è diventato il centro di tutto? Come mai fino a qualche anno fa se un giornalista parlava di guerre tra clan veniva tacciato di voler fare sensazionalismo? “Il Gargano è tranquillo”, si ostinava a ripetere qualche alto esponente delle Forze dell’ordine. Pure Lucera è stata sempre definita tranquilla, anzi “un’isola felice”. E poi ci sono stati Svevia, Tornado, ecc. Qualcuno ha mai visto un’isola in mezzo a monti e pianure?

(E.G. per LuceraWeb.EU)

gdf arresti

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