A proposito della sanità pugliese e dell’ Ospedale di San Marco in Lamis

Segue comunicato ufficiale del PDL di San Marco in Lamis a proposito del locale ospedale e della sanità pugliese!

Da circa tre mesi si parla di rischio – chiusura per molti ospedali pugliesi. Al momento non esiste una mappa ufficiale di ospedali da chiudere o riconvertire. Le chiusure sono, infatti, frutto non di una programmazione sanitaria, ma della necessità di “tagliare” i costi della sanità e mettere a punto un Piano di Rientro dal deficit accumulato dalla Giunta Vendola fin dal suo insediamento. I tagli di reparti e le chiusure di ospedali, quindi, non rinvengono dall’attuazione di un Piano di riordino sanitario o ospedaliero (come invece fu nel caso del Governo Fitto) ma dalla necessità di presentare al Governo nazionale un Piano di Rientro dal deficit solido e credibile.

 

 

Al contrario il nuovo Piano della Salute approvato dal Governo Vendola (Assessore Tedesco – Legge 23 del 19/09/2008) non disponeva di fatto alcuna programmazione ma delegava ogni decisione alle singole Asl con la redazione dei Pal (Piani di Attuazione Locale) che non sono mai entrati in vigore, anche per via dei ricorsi presentati da molti Sindaci. In sostanza, quindi, il Piano della Salute del Governo Vendola non è stato applicato, pur essendo regolarmente in vigore, in quanto Legge Regionale ad oggi non revocata.

In sintesi:

–          Non è vero che il Piano di Rientro è una imposizione del Governo e “una pistola puntata alla tempia”. E’ vero invece che il Governo dà questa possibilità alle Regioni e la Puglia non l’ha saputa cogliere, disattendendo le intese, non rispettando il Patto di Stabilità e lasciando colpevolmente bloccati a Roma per tutto questo tempo circa 500 milioni di euro che potevano essere già stati destinati al servizio sanitario regionale;

–          Non è vero che il Governo chiede in fretta e furia alla Puglia di fare il Piano di Rientro. E’ vero invece che la Puglia poteva farlo dal 1° gennaio 2008 e si è ridotta a farlo ora solo per fare la campagna elettorale delle Regionali continuando a sperperare senza controllo;

–          Non è vero che il Governo penalizza la Puglia. E’ vero, invece, che il Governo ha mostrato grande disponibilità verso la Regione nonostante i violenti attacchi politici di Vendola;

–          Non è vero che il Governo è contro le internalizzazioni. E’ vero, invece, che il Governo ha prima impugnato quella Legge chiedendo che il reclutamento di personale avvenisse secondo le Leggi e poi, in fase di firma del Piano di Rientro, il Governo ha chiesto alla Regione di sospendere gli effetti della Legge sulle internalizzaioni almeno fino al pronunciamento della Corte Costituzionale.

–          Non è vero che per colpa del Governo non potranno essere internalizzate 8mila persone; è vero che se Vendola voleva garantire il futuro di quelle persone doveva procedere all’internalizzazione rispettando le Leggi in vigore e non esponendosi volontariamente all’impugnativa da parte del Governo nazionale;

–          Non è vero che il Governo impone alla Puglia la chiusura degli ospedali, è vero invece che la Regione non ha approvato un Piano di programmazione sanitaria, non ha applicato le intese Stato – Regioni del 2005 e 2009 sulla rideterminazione dei posti letto ed ora si trova a doverlo fare con il Piano di rientro.

E’ VERO INVECE CHE DALL’INIZIO DEL GOVERNO VENDOLA AD OGGI: i pugliesi hanno pagato oltre 700 milioni di euro di tasse regionali in più; le liste d’attesa si sono allungate; i disservizi sono all’ordine del giorno; il sistema è totalmente fuori controllo.

Il Sindaco Lombardi, e l’allora comitato per l’Ospedale, spieghino ai cittadini di San Marco e agli operatori sanitari del paese, perché non si sono trovate tutte le possibili soluzioni per qualificare l’Ospedale di San Marco, e dove sono le barricate in sua difesa e gli sputi in faccia a Vendola?

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