LA DESTRA DI CAPITANATA RIUSCIRA’ A MANDARE UN SUO RAPPRESENTANTE ALLA REGIONE?

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Con la confluenza di AN nel Pdl, la destra di Capitanata ha cominciato a perdere colpi, tanto che assai lontani sembrano i tempi in cui Agostinacchio, Tatarella e Giuliani guidavano da sindaci le tre più importanti città della provincia.

Oggi molti ex AN hanno seguito il Prof. Francesco Schittulli e sono presenti nelle sue liste : Antonio Giannatempo, ex sindaco di Cerignola e Peppino Moscarella, ex sindaco di Ortanova nella lista Oltre con Fitto; Rino Lamarucciola, ex sindaco di Pietra Montecorvino, Nino Santarella ex sindaco di Candela e Fabrizio Tatarella, una new entry e di tutti il più giovane, nel Movimento Schittulli. Una bella squadra , ma forse troppo numerosa e divisa per raggiungere il risultato. Forse.

Perché va subito aggiunto che la lista Oltre, confezionata solo negli ultimi giorni, è troppo debole per aspirare ad avere almeno un seggio. Inoltre, lo stesso Giannatempo è notoriamente ineleggibile, perché dimessosi da sindaco oltre i termini di legge. Molto più concreta la possibilità che il seggio scatti per la lista Schittulli, che è indubbiamente più forte e variegata. Su chi concentrare il voto di destra, perché sia effettivamente utile? Basterebbe vedere i bacini elettorali dei tre candidati. Lamarucciola parte da Pietra (2737 abitanti), Santarella da Candela (2707 abitanti) e Tatarella da Cerignola (58.063 abitanti). Inoltre, a Cerignola si vota anche per le comunali e la percentuale degli elettori sarà più alta che altrove.

Per finire, a favore dell’avv.Fabrizio Tatarella, giovane e senza precedenti incarichi, giova la ventata di novità e di ricambio generazionale, che sembra animare tutta l’opinione pubblica. Insomma, se la destra di Capitanata vuole tornare in Regione, per difendere meglio gli interessi del nostro territorio, non può che ripartire da Tatarella, una storia e una coerenza di destra.