
“L’annuncio del progetto dell’interconnessione idrica Liscione–Occhito, conosciuto come “tubone del Liscione”, rappresenta una svolta storica per la Capitanata e per l’intero sistema idrico del Mezzogiorno”, lo riporta una nota diffusa dalla Coordinatrice cittadina di Foggia di Fratelli d’Italia, Daria Cascarano. “Si tratta di un’opera – ha sottolineato La Pietra – attesa da decenni, fondamentale per garantire sicurezza idrica alla Capitanata e per dare nuova linfa al comparto agricolo, cuore pulsante del territorio. Partiamo subito con mettere a disposizione le risorse, una parte sono in finanziaria, una parte nel Dpcm che è al Mef, a breve potremo iniziare la fase operativa con il progetto definitivo”. “Un ringraziamento sincero va alla Regione Molise per la leale collaborazione istituzionale e alla senatrice Anna Maria Fallucchi, che con tenacia ha seguito ogni fase di questo percorso, portando la voce del territorio nei tavoli decisionali del governo. Dispiace invece constatare l’ennesima assenza della Regione Puglia, che avrebbe dovuto essere protagonista di un progetto cruciale per il futuro della nostra terra. Ancora una volta, Roma si dimostra più attenta a Foggia di quanto non lo sia Bari”.

IL COMMENTO DEL CONSIGLIERE REGIONALE USCENTE ANTONIO TUTOLO
Ormai sulla vicenda del “Tubone” si potrebbe scrivere un libro. E ogni capitolo finirebbe con la stessa frase: “Tutolo-Capatosta aveva ragione”. Oggi hanno dovuto ammettere ciò che ripeto da tempo: i famosi 190 milioni annunciati dal Governo non sono mai esistiti. Il proclama del 17 luglio scorso era fasullo. Nessun inizio dei lavori a settembre, nessuna certezza. Solo notizie strombazzate e buttate in pasto ai cittadini pugliesi e molisani senza alcun fondamento. L’unica verità è che io avevo ragione su tutto.
Posso dirlo senza ombra di smentita: hanno preso in giro la gente. L’annuncio di oggi, con il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra che parla di “120-130 milioni per l’opera inseriti nei capitoli”, senza specificare quali, lascia più dubbi che certezze. Perché se i fondi ci sono davvero – specie dopo tutto il baccano che ho sollevato in questi anni – allora si indicano i capitoli e si dice la cifra precisa. Non si spara un “120-130” a caso davanti alle telecamere. Giocano ancora con i numeri e i bisogni di questa terra. Siamo ancora ai “faremo” e ai “finanzieremo”, passando da 190 a 130 milioni. L’unica somma certa, nero su bianco, sono i 9 milioni per la mera progettazione – sottolineo progettazione – della diga di Palazzo d’Ascoli. E anche su questo c’è chi ha letto male, sparando cifre inventate e gongolando inutilmente. Ecco perché – a cinque giorni dalle elezioni – c’è il timore che la fuffa aleggi sopra un problema serissimo per la Capitanata e il Basso Molise. Un dramma quotidiano per agricoltori, allevatori e aziende, che ormai incide persino sull’uso privato dell’acqua. Veniamo da mesi di annunci senza un euro vero e senza una goccia d’acqua in più. Meno male che ci pensa il cielo a mandarci un po’ di pioggia in queste ore. Se davvero arrivano i finanziamenti per la condotta del Liscione, io – che mi sono occupato di questa vicenda per anni e in beata solitudine, anche con il Consiglio monotematico da me voluto nel 2021 e ottenuto nel 2022 – ne sarei felice e mi complimenterei con i protagonisti di (ennesima?!) questa svolta. Ma fino a quando non vedremo i capitoli e le cifre certe, resta solo l’ennesima promessa senza acqua. Vale il detto che “senza soldi non si cantano messe”.
NATURALE: “SUL LISCIONE LA DESTRA CONTINUA A FARE ANNUNCI PROPAGANDISTICI PRIVI DI CONCRETEZZA. AGRICOLTORI E CITTADINI MERITANO MAGGIORE RISPETTO”
“Gli agricoltori e l’assetata comunità di Capitanata meritano qualcosa di meglio che ridicole passerelle propagandistiche”. Lo dichiara la senatrice Gisella Naturale (M5S), commentando la visita foggiana del sottosegretario al MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) Giacomo La Pietra, durante la quale l’esponente di Governo ha annunciato la realizzazione dell’infrastruttura di collegamento fra la diga del Liscione, in Molise, e quella di Occhito. “Il cosiddetto ‘tubone’ –prosegue- è un’infrastruttura di vitale importanza, per la cui realizzazione (resa possibile, non lo si dimentichi, dai fondi del PNRR conquistati dal Governo Conte malgrado l’opposizione della destra) io e i colleghi del gruppo 5 Stelle non abbiamo risparmiato sforzi in Commissione Agricoltura e in Aula, scontrandoci regolarmente con la sorda indifferenza di Governo e maggioranza. Non demorderemo, perché consideriamo inconcepibile e immorale che i campi della provincia di Foggia soffrano per la mancanza d’acqua mentre a pochi chilometri ne vengono sversati a mare milioni di metri cubi ogni anno”. “Invece Fratelli d’Italia cerca di replicare in sede locale la propaganda ingannevole della premier Meloni –dice la senatrice- millantando stanziamenti e programmazioni di fatto inesistenti. Già in precedenza un’altra esponente meloniana aveva dato per imminente l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’opera, indicando tempistiche scadute da un pezzo. È cinico e disdicevole sfruttare le sofferenze di un territorio per raggranellare consensi in una competizione elettorale regionale nella quale la destra è in evidente difficoltà”. “Il sottosegretario La Pietra –continua la parlamentare- è venuto a parlarci di un imprecisato stanziamento in un altrettanto imprecisato DPCM che è, neanche a dirlo, ‘in fase di bollinatura’ (ossia è privo di qualsiasi validità ed efficacia) e che comunque sarebbe, per sua stessa ammissione, insufficiente a coprire il costo dell’opera. E ci dice in modo veramente sfrontato che forse ci sarà la possibilità, ‘dopo le feste’ di porre mano alla progettazione”. “Un componente del governo nazionale –conclude Naturale- dovrebbe essere maggiormente pensoso della dignità e della responsabilità connesse al suo incarico, senza prestarsi a queste messe in scene da piazzista. Ma per il Governo Meloni dignità e responsabilità sono da tempo degli optional. I cittadini non abboccheranno a questi mediocri trucchetti”.




