Dopo gli incendi sul Gargano, Emiliano ha chiesto alla Protezione Civile Nazionale due Canadair. Arriveranno temporaneamente e saranno dislocati presso l’Aeroporto Militare di Amendola

Ieri sollecitato dai sindaci del Gargano, ho avuto un colloquio telefonico con il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano concernente i molti incendi appiccati da criminali senza scrupoli sul Gargano e a Manfredonia, dove nei giorni scorsi è bruciata l’Oasi del Lago Salso. A seguito di tali colloqui il Capo Dipartimento ha deciso di dislocare provvisoriamente presso l’Aeroporto Militare di Amendola due Canadair per diminuire i tempi di intervento in Puglia. Voglio pertanto ringraziare per tale sollecita decisione”. Lo dichiara il presidente della regione Puglia Michele Emiliano.

LA SITUAZIONE IN PUGLIA – NON ESISTE UNA FLOTTA AEREA ANTINCENDIO NEL 2025

La Protezione Civile della Puglia, pur facendo parte del sistema nazionale di protezione civile, non dispone di una propria flotta aerea antincendio. Questo significa che, in caso di incendi boschivi, la regione dipende dai mezzi aerei messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, in particolare dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU). Per la Campagna estiva antincendio boschivo 2025, la Flotta aerea di Stato, nel periodo di massima attenzione, che va dal 1° luglio al 5 settembre 2025, è composta da 15 velivoli Canadair CL415 in linea di volo e da 4 elicotteri Erickson S64F. In caso di emergenza, la Protezione Civile pugliese deve richiedere l’intervento dei mezzi aerei gestiti dal COAU, che coordinano l’utilizzo di Canadair, elicotteri e altri mezzi aerei dello Stato. Le basi permanenti dei Canadair sono collocate a Genova, Roma Ciampino e Lamezia Terme.

Su questo tema il Gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha chiesto l’audizione in Commissione bilancio, della dirigente della Sezione  Protezione civile Barbara Valenzano

“Gli annunci ci sono, ma gli allarmi restano, se è vero com’è vero che la Puglia resta una delle tre regioni italiane a non avere una flotta aerea antincendio. A confermare la notizia è stato questa mattina il capo del dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, in audizione alla Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dalla insularità. Una situazione gravissima se solo si pensa che nell’ultimo fine settimana, anche per le temperature elevate, sono già andati in fumo tantissimi ettari di macchia mediterranea nel Salento. Ciciliano ha sostenuto che <le gare bandite più volte in Regione Puglia per l’acquisizione di una flotta regionale impattano in maniera importante sulle Isole Tremiti e quindi l’intervento, che dovesse essere necessario per quanto riguarda lo spegnimento di incendi su questo arcipelago, dovrà per forza essere realizzato dalla flotta aerea di Stato che in supporto alle regioni lavora durante tutta la campagna di antincendio boschivo.> In parole semplici: le Isole Tremiti sono a rischio serio se si dovesse verificare un incendio perché si potrebbe far affidamento solo sugli aerei di Stato che devono arrivare da altre regioni.  Contare sugli aerei di Stato vuol dire perdere tempo prezioso. Il 15 maggio scorso il capo della Protezione civile, Barbara Valenzano, annunciava che la Regione aveva messo a disposizione 10 milioni di euro per il triennio 2025-2028 per l’adozione di una flotta aerea antincendio autonoma a supporto delle attività della Protezione Civile regionale. A che punto è il bando? Perché il capo della Protezione civile nazionale ancora oggi parla di gare che vanno deserte? Per questo motivo chiediamo che l’ing. Valenzano venga in audizione in Commissione bilancio ad illustrare il crono programma”.

Era il 6 ottobre 2017 quando presso l’Aeroporto Gino Lisa a Foggia si tenne una conferenza stampa con il Governatore della Regione Michele Emiliano insieme agli assessori ai Trasporti Antonio Nunziante, al Bilancio Raffaele Piemontese e all’Agricoltura Leonardo Di Gioia. Tra le novità emerse che lo storico scalo foggiano era diventato il nuovo centro regionale della Protezione Civile dal quale sarebbero partiti i Canadair per fronteggiare l’emergenza incendi e per le gravi calamità. Ad oggi tutto questo resta un miraggio e l’ennesima beffa per il territorio. E la sede della Protezioen Civile Regionale resta a Modugno.

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