
L’Aquila 6 aprile 2009: per non dimenticare le 309 vittime del sisma fascio di luce da Palazzo di Città nel quindicesimo anniversario. Otto giovani vittime della Capitanata in quella tragica notte.
Otto figlie della Capitanata: Angela Antonia Cruciano di San Nicandro Garganico, Ilaria Placentino e Luciana Capuano di San Giovanni Rotondo, Anna Russo e le figlie Rosa, Chiara, Michela e Giusy tutte originarie di Vieste. Sotto le macerie di una palazzina di via Luigi Sturzo furono recuperati i corpi di una famiglia di Vieste, a L’Aquila da tre anni: quello di Annamaria Russo – 39 anni lavorava in un autogrill – e delle figlie Chiara Germinelli di 11 anni, Giuseppina di 8, Micaela di 13 e Rosa di 17 anni. Nel posto dove hanno trovato la morte, Annamaria e le sue figlie si erano trasferite da poco. Tra le vittime foggiane di quel maledetto 6 aprile 2009, anche Angela Antonia Cruciano, studentessa 21enne in Ingegneria di San Nicandro Garganico, morta nel crollo della casa dello studente. In via Cola dell’Amatrice fu trovato il corpo senza vita di Ilaria Placentino, studentessa di Economia e Commercio di San Giovanni Rotondo. Stessa sorte toccò alla sua concittadina e studentessa di Medicina Luciana Capuano, trovata sotto le macerie della casa dello studente di via XX Settembre. Avevano entrambe 19 anni.
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