Zingaretti apre all’alleanza PD M5S anche per le imminenti elezioni regionali, e in Puglia come andrà a finire?

Dove non era arrivato il governo del cambiamento forse ci arriverà questa nuova alleanza giallo-rossa. L’autore di questa ipotesi è il segretario dem Zingaretti che ha esplicitato questa ipotesi nella sua relazione alla Direzione dem al Nazareno. Direzione da cui ha ricevuto mandato pieno, ad eccezione di un voto contrario. Inaspettata anche l’uscita di Carlo Calenda, anima liberal del PD. Per Zingaretti ” il tema fondamentale resta lo stesso di quando questa crisi non c’era ancora: ed è fermare la destra peggiore che abbiamo mai conosciuto dal dopoguerra”.

Il segretario dem ha ricordato che tra poche settimane e nel 2020 si terranno le elezioni regionali in Umbria (seguite poi da quelle in Calabria, Veneto, Toscana, Emilia – Romagna e Puglia )e Zingaretti ha proposto alla Direzione dem di portare avanti lo sforzo di creare un’offerta credibile anche tenendo conto delle alleanze che il nuovo quadro politico potrà favorire.

E IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI REGIONALI IN PUGLIA NEL 2020 COME ANDRA’ A FINIRE?

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Antonella Laricchia, ha rilasciato una nota ufficiale nella quale ha dichiarato:  In Puglia come in tutte le altre Regioni continueremo ad essere l’alternativa alla vecchia politica di destra e sinistra. A differenza del centrodestra infatti, noi non abbiamo accettato le poltrone offerte da Emiliano che, in un sistema maggioritario, servono solo a mettere a tacere una forza di opposizione. Schittulli, Cassano, Di Cagno Abbrescia, Stea e Spina sono solo alcuni esempi di incarichi affidati al centrodestra da Michele Emiliano. Non ci sono poltrone accettate dal Movimento 5 Stelle che per questo può continuare a fare opposizione dura e irriducibile, sia denunciando che avanzando proposte per risollevare una terra meravigliosa, ferma da 4 anni a causa dell’immobilismo di Emiliano. Chi ci accusa di inciuci appartiene a quella stessa forza politica che alle scorse europee ha incassato l’appoggio dell’allora assessore Di Gioia, candidato al Comune di Foggia con una lista civica di centrosinistra e consigliere regionale saldamente tra i banchi della maggioranza. La stessa forza politica che quando sedeva tra i banchi del Consiglio non ha voluto firmare la mozione di sfiducia per Emiliano. Capiamo il tentativo di cercare di sviare l’attenzione dal tradimento agli italiani fatto da Matteo Salvini, ma quando parla di inciuci l’onorevole Sasso dovrebbe per prima cosa guardare in casa sua”.

Ecco invece la nota del consigliere e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Puglia Saverio Congedo:

“Il patto della poltrona sarebbe pronto anche in Puglia? Dalla lettura dei giornali e dalle voci di corridoio di via Gentile sembrerebbe possibile un accordo tra il M5S e la maggioranza in Consiglio regionale in vista delle prossime elezioni regionali 2020.  Se così fosse ne vedremo delle belle: si tratterebbe di una ‘Große Koalition’ in salsa pugliese che unirebbe due anime finora in antitesi e in scontro non solo a livello nazionale ma anche a livello regionale, dove i toni sono forse stati ancora più duri (sono agli atti le bordate reciproche al limite dell’offesa personale tra M5S e Pd). Se l’eventualità di un tale accordo dovesse concretizzarsi sarà interessante capire in che modo il M5S digerirà la “mala gestio” del presidente Michele Emiliano sulle più importanti politiche regionali come agricoltura, ambiente, rifiuti, infrastrutture, sociale, lavoro e soprattutto sanità. In queste ore, oltretutto, entrambe le forze politiche, di matrice populista una e democratica l’altra, si stanno scagliando scompostamente contro la scelta di Fratelli d’Italia di scendere pacificamente in piazza col popolo italiano per manifestare -diritto democratico- il dissenso al nascente governo dell’inganno, delle poltrone, delle manovre di palazzo tra forze politiche che finora hanno parlato di postazioni ma non di programma.  Insomma, la politica sarà pure l’arte del possibile e del compromesso, ma quella a cui stiamo assistendo puzza di vecchio e di peggiore”.


MA