UN PASSO PER CAMBIARE LA STORIA. 20 Luglio 1969, l’uomo conquista la Luna.

«That’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind.»

«Questo è un piccolo passo per [un] uomo, un gigantesco balzo per l’umanità.»

Le parole pronunciate dall’astronauta Neil Armstrong quando posó il suo piede sulla superficie lunare, fanno ormai parte della storia perché, con la missione spaziale Apollo 11, l’uomo superò ogni confine conosciuto e conquistò la Luna.

Era il 20 Luglio del 1969 alle ore 20:17, in Italia erano le 04:56 del 21 Luglio, quando il comandante della missione Apollo 11, Neil Armstrong, scende la scaletta del modulo lunare “EAGLE” e lascia la sua impronta sulla superficie del nostro satellite.

Diciannove minuti più tardi viene raggiunto dal compagno di viaggio, Edwin Aldrin, detto ‘Buzz’, mentre in orbita intorno alla Luna, a bordo della capsula madre “COLUMBIA”, restò ad aspettarli il terzo astronauta della Missione, Michael Collins.

L’allunaggio fu seguito in diretta a livello mondiale, il mondo si fermò e attese davanti alle TV e alle radio, per prendere parte, in qualche modo, ad un’impresa epocale.

E per seguire l’impresa pionieristica più famosa di tutti i tempi, anche il giornalismo si adeguò e in tutto il mondo si tennero dirette radiofoniche e televisive che durarono tanto quanto lo sbarco sulla Luna.

L’Italia non fu da meno, infatti la diretta televisiva RAI trasmessa dallo studio 3 di via Teulada a Roma, che seguì l’evento, duró più di 20 ore, con l’impiego di 250 persone tra giornalisti e tecnici televisivi.

RAI, Studio 3 di via Teulada, Roma.

Gli storici conduttori dell’epoca, Tito Stagno e Andrea Barbato, hanno raccontato, nelle interviste rilasciate in seguito a giornali e televisioni, aneddoti e curiosità inerenti le lunghe ore di diretta.

Tito Stagno ha spesso ricordato gli attimi di panico che hanno preceduto l’allunaggio durante i quali,a causa dell’interruzione della trasmissione delle immagini, ha dovuto improvvisare nel raccontare al pubblico cosa stesse succedendo: “Nel momento in cui il Lem, il modulo, scendeva nell’orbita lunare, ci avvertirono dagli Stati Uniti: “d’ora in poi non avrete le immagini perché il computer di bordo è carico di dati, fa le bizze, e quindi gli astronauti faranno la manovra di discesa a mano”

Il giornalista doveva comunque continuare la telecronaca, anche se “al buio”, e se la cavò da grandissimo professionista: “Conoscevo le macchine, sapevo come erano fatte, avevo visto le simulazioni…potevo spiegarle comunque al pubblico”. 

Stagno ha spesso raccontato anche del famoso “bisticcio” in diretta tra lui e il collega, in collegamento dagli Stati Uniti, Ruggero Orlando; infatti quando Armstrong al momento dell’atterraggio della “EAGLE” disse “Reached land”, Stagno annunció: “Ha toccato”». 

Ma il collega Orlando, che non indossava le cuffie e non sentiva la voce degli astronauti, rispose: “ No, non ha toccato. Mancano ancora dieci metri”.

Così tra le risate e gli applausi degli ospiti in studio, Il risultato fu che, per qualche secondo, si persero la voce di Armstrong che diceva: “the Eagle has landed! L’ aquila è atterrata”.

L’episodio è rimasto negli annali della Rai.

Tito Stagno ha ricordato, in altre dichiarazioni, come la missione dell’Apollo 11 fosse estremamente pioneristica: “Conquistare la Luna, ragazzi, con quei mezzi di allora! Se penso a com’era il computer di bordo! Quello dell’Apollo 8 aveva la potenza di un telefonino di oggi. L’intero sistema di computer di Houston, cuore della missione, aveva quella di un personal computer. Con questi mezzi siamo andati”.


Tito Stagno e lo storico annuncio “Ha toccato!”

Ma tante altre sono le curiosità che accompagnano i racconti sull’impresa lunare.

Per esempio, la Rai stimò che le fasi salienti della missione vennero seguite su 7 milioni di piccoli schermi. I negozi, con le vetrine rigorosamente a tema, ottennero il permesso di tenere accesa la tv anche durante l’orario di apertura e al carcere di Roma il ministero concesse 600 apparecchi in prestito. 

O ancora, si ricorda che quella dell’allunaggio fu la prima notte senza furti né rapine da 10 anni a quella parte: a Milano il centralino della polizia squillò solo 2 volte (per una lite e per un falso allarme) e a Bologna e Roma il copione non fu diverso.

Quel passo sulla Luna fece davvero cambiare il mondo. Sfidando ogni fantasia, l’uomo era davvero arrivato sul pianeta più ammirato e decantato, conquistando così un attimo di eternità.