DIMISSIONI DI GIOIA, FORZA ITALIA: SCHIACCIANTE FALLIMENTO DI EMILIANO, ORA DEVE ANDARE A CASA

Nota dei consiglieri del Gruppo di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso. 

“E’ stato utilizzato come parafulmine per catalizzare la legittima rabbia del mondo agricolo, causata dall’incapacità politica del presidente della Giunta regionale di risolvere i tanti problemi del comparto:  le dimissioni di Di Gioia da assessore all’Agricoltura, a dieci mesi dalle prossime elezioni regionali,  sono il segno eclatante del fallimento di Emiliano alla guida della Puglia. Emiliano ha affossato un settore trainante per la nostra economia, ignorando colpevolmente tutte le piaghe che affliggono i nostri agricoltori. Sulla Xyella non ha mai avuto una linea politica, comportandosi in modo ondivago a seconda delle convenienze del momento. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la Xylella continua a divorare i nostri uliveti e a modificare irreversibilmente il paesaggio caratteristico della Puglia. Sul Piano di Sviluppo Rurale è andata in scena un’altra tragedia, con ritardi nella pubblicazione dei bandi e ricorsi che costringeranno, con ogni probabilità, a restituire all’Unione Europea decine di milioni di euro che avrebbero dato una boccata d’ossigeno alle aziende. E ancora: la gestione dell’Arif e la riforma mai perfezionata dei Consorzi di Bonifica. Non c’è un solo tema su cui Emiliano abbia mostrato di avere le idee chiare e una ferma volontà di intervenire. Al contempo, lo abbiamo visto girare sui trattori per essere ripreso dalle tv, abbiamo assistito a tutte le sue trovate mediatiche e inutili come la famigerata task force per la Xylella. Abbiamo sperato che cambiasse il tiro quando Di Gioia sfoderò il cartellino giallo e lui accorse con una serie di promesse per scongiurarne le dimissioni. Tutte promesse non mantenute e il dato politico oggi è schiacciante: Emiliano deve tornare a casa se lo scaricano anche coloro che lo hanno accompagnato in questi anni di governo disastroso per i cittadini pugliesi”.