CAPACI – 23 MAGGIO 1992. VENTISETTE ANNI PER RICORDARE LA STRAGE.

Erano le 17:56 del 23 Maggio 1992 quando sull’autostrada A29 si compiva uno degli attentati di stampo mafioso più atroci e cruenti  della storia italiana.

I mandanti: i mafiosi di Cosa Nostra. 

Le vittime: il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta ( Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro), piu ventitré feriti.

In quel sabato pomeriggio di Maggio l’Italia intera si ferma, sgomenta, davanti alle TV che, ininterrottamente, trasmettono notizie ed immagini dell’attentato. 

Scene che appaiono inverosimili, ma che fanno prendere coscienza di quanto possa essere alto il prezzo da pagare per chi affronta in prima linea quel cancro sociale chiamato MAFIA.

Nel ricordo e nella commemorazione di questo tragico evento, che ha segnato in modo indelebile la storia italiana, diventando l’emblema della lotta a tutte le mafie, si deve tenere viva la fiamma della speranza di un reale cambiamento.

E nell’onorare la memoria e gli ideali di quegli uomini e donne, che hanno pagato con la vita il desiderio di giustizia e legalità, il messaggio deve essere sempre forte ed univoco: 

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e cammina a testa alta muore una sola volta”. (GiovanniFalcone)