Sanità, in Giunta regionale approvato il 9 maggio il regolamento per specialistica ambulatoriale

Chirurgia e specialistica ambulatoriale. Approvazione schema di Regolamento regionale “Attuazione della legge regionale L.R. n. 9/17 e ss.mm.ii. Individuazione delle prestazioni erogabili negli studi ed ambulatori odontoiatrici e definizione dei requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici”.


La Giunta regionale ha approvato lo schema di Regolamento per “Attuazione della legge regionale L.R. n. 9/17 e ss.mm.ii. Individuazione delle prestazioni erogabili negli studi ed ambulatori odontoiatrici e definizione dei requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici”.

La Giunta si è impegnata altresì, entro trenta giorni, ad approvare un altro provvedimento per la individuazione delle prestazioni erogabili (e la definizione dei requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici) per le altre branche di specialistica ambulatoriale nonché delle procedure di autorizzazione delle strutture interessate, sentite le Società scientifiche.

Con il regolamento approvato oggi si sono individuate le prestazioni erogabili negli studi odontoiatrici e nelle strutture di specialistica ambulatoriale odontoiatrica e i  requisiti generali e specifici per categoria di struttura e livello di complessità delle prestazioni chirurgiche.

Tre i livelli individuati di strutture che erogano le prestazioni specialistiche odontoiatriche, livello base, livello intermedio e livello elevato/ambito ospedaliero o PTA.

Individuati anche i requisiti strutturali ed impiantistici, i requisiti organizzativi, i requisiti di accreditamento e le prestazioni: quelle a minore invasività (tra le quali ad esempio terapia conservativa, estrazioni dentarie, Igiene, ortodonzia fissa e mobile etc. etc) e quelle a maggiore invasività (ad esempio implantologia zigomatica, neoformazioni di natura neoplastica etc etc).


Il regolamento approvato oggi in Giunta, su proposta della Sezione Strategie e Governo dell’Offerta del Dipartimento regionale, è stato sottoposto alla valutazione delle Società scientifiche maggiormente interessate, alcune delle quali hanno proposto delle modifiche e/o integrazioni che richiedono ulteriori approfondimenti.

Per quanto riguarda, invece, la specifica branca di “odontoiatria” è stata raggiunta una posizione condivisa rispetto alle procedure autorizzative, ai requisiti ed alle prestazioni erogabili.


CHIRURGIA AMBULATORIALE
COSÌ COME DEFINITA NEL D.M. 70/2015

Con il termine chirurgia ambulatoriale si intende la possibilità clinica, organizzativa ed amministrativa di effettuare interventi chirurgici od anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive e semi-invasive praticabili senza ricovero in anestesia topica, locale, loco-regionale e/o analgesia, (fino al II grado della scala di sedazione) su pazienti accuratamente selezionati comprese le prestazioni di chirurgia odontoiatrica in anestesia loco-regionale e tronculare effettuabili negli ambulatori/studi odontoiatrici, in quanto comportanti trascurabile probabilità di complicanze.