Carabiniere ucciso a Cagnano Varano da un pregiudicato. Il cordoglio delle istituzioni

Una sparatoria in pieno giorno è avvenuta questa mattina 13 aprile 2019 nella piazza principale di Cagnano Varano. La vittima è il maresciallo dell’Arma Vincenzo Di Gennaro, ed aveva 47 anni. Subito dopo gli spari è stato arrestato un uomo, un pregiudicato di 67 anni, ritenuto responsabile dell’uccisione del maresciallo. Nella sparatoria è stato ferito anche un altro militare, che si trovava in auto insieme con il maresciallo Di Gennaro: è stato raggiunto di striscio ad un braccio e ad un fianco dai proiettili. Ha 23 anni e le sue condizioni non destano preoccupazione.

Un minuto di silenzio è stato chiesto dal premier Giuseppe Conte durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari. “È un giorno triste – ha detto Conte – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”.

“Il più profondo e sentito cordoglio alla famiglia e ai Carabinieri” è stato espresso dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta per il militare morto in servizio a Cagnano Varano: “Il Paese intero è grato all’Arma. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato!”.

“Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”, ha scritto il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio su Facebook.

C’è stato un gravissimo episodio: un maresciallo dei carabinieri, Vincenzo Carlo Di Gennaro, è stato ucciso in un conflitto a fuoco questa mattina nella piazza di Cagnano Varano in provincia di Foggia. Un altro carabiniere è rimasto ferito. Avendo lavorato per anni accanto a queste persone, per me un fatto del genere è insopportabile, pesantissimo. E ci ricorda delle tante persone senza le quali questo paese non starebbe in piedi. Il mio pensiero va a queste meravigliose persone, tra le quali il Maresciallo Di Gennaro, delle quali non si sente mai parlare se non il giorno in cui succede loro qualcosa di irreparabile.
La Puglia intera si stringe attorno all’Arma dei Carabinieri e alle famiglie dei due militari.
Michele EMILIANO – Governatore Regione Puglia

Nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia.

“L’ennesimo tributo di sangue pagato dalle Forze dell’Ordine nell’esercizio di quella insostituibile funzione di garanzia della sicurezza pubblica: siamo sentitamente vicini alla famiglia del maresciallo dei Carabinieri ucciso da un pregiudicato a Cagnano Varano, in provincia di Foggia. In pieno centro, nella piazza principale del paese. Altrettanta vicinanza esprimiamo all’altro carabiniere, rimasto ferito, a cui auguriamo pronta guarigione. Una giornata drammatica per tutti noi, che amiamo questa terra e che non intendiamo alienarla a chi da tempo la stupra con logiche e metodi che esigono una forte risposta da parte dello Stato”.


CARABINIERE UCCISO A CAGNANO, IL CORDOGLIO DI FORZA ITALIA 

Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e del vice commissario, il sen Dario Damiani.

“Dolore e sconcerto per quanto è avvenuto oggi a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, dove un servitore dello Stato ha perso la vita. Siamo sentitamente vicini alla famiglia del maresciallo dei Carabinieri, ucciso da  un pregiudicato. Un episodio tragico che racconta ancora di una terra stritolata dalla criminalità. Al suo collega rimasto ferito facciamo gli auguri di pronta guarigione e ci auguriamo che la risposta dello Stato, attesa ormai da tempo in Capitanata, non tardi oltre ad arrivare”.

FOGGIA, M5S: VICINI AI FAMILIARI DEI CARABINIERI, ORA OCCORRE AZIONE DELLO STATO ANCORA PIU’ FORTE NEL NOSTRO TERRITORIO

ROMA, 13 APR – «L’agguato di stamane a Cagnano Varano (FG) a due carabinieri ci lascia sgomenti. Il dolore per la perdita di una vita, di un servitore dello Stato è enorme.Esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia del carabiniere e all’Arma e auguriamo una pronta guarigione al valoroso carabiniere ferito. Il presunto assassino è già stato fermato dalle forze dell’ordine ma questo non può lenire il lutto che ha colpito l’intera comunità. Oggi più che mai lo Stato deve dare una risposta forte al territorio, istituendo presidi di legalità e giustizia, aumentando la presenza delle forze dell’ordine. Oggi più che mai si deve dar corso con urgenza alle richieste del M5s di istituire a Foggia la sezione distaccata della Corte d’Appello di Bari, la DDA e la DIA, al fine di contrastare ancor meglio le feroci organizzazioni criminali e le mafie che operano nel nostro territorio.» 
Così in una nota i parlamentari della provincia di Foggia: Faro, Giuliano, Lovecchio, Menga, Naturale, Pellegrini e Troiano.