IL 9 FEBBRAIO 2019 A ROMA MANIFESTAZIONE UNITARIA CGIL CISL UIL. IL VIDEO INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE CISL FOGGIA CARLA COSTANTINO

C’è molta aspettativa dal mondo del lavoro per rivedere ripartire la crescita di questo Paese. La manifestazione del 9/2/2019 è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil  a sostegno della Piattaforma unitaria e per chiedere al Governo di aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese con “interventi concreti per lavoratori e pensionati, per i giovani, per lo sviluppo, la crescita ed i diritti sociali”.

“Vogliamo sollecitare il Governo ad aprire confronti veri sulla crescita, sulla situazione produttiva del Paese. Intravedendo insieme le opportunità ed anche le priorità su cui lavorare. Quindi mi auguro che la voce del mondo del lavoro sia finalmente ascoltata.  Occorre cambiare la linea economica del Governo, – ribadisce – tornare ad investire sui fattori della crescita, sbloccando innanzitutto le tante infrastrutture, grandi, medie che oggi sono bloccate e già finanziate, per oltre 80 miliardi, che corrispondono tra l’altro a circa 400mila posti di lavoro. Per questo la prima questione è proprio quella di sbloccare le infrastrutture e poi investire nella digitalizzazione, in impresa 4.0, le cui risorse sono state invece assolutamente falcidiate. Investire in ricerca, innovazione e cioè premere sulla tastiera della crescita. Ce n’è assolutamente bisogno”.

Quella di domani “sara’ una giornata di esaltazione della democrazia e auspichiamo di riempire la piazza” ha proseguito Graziani spiegando come i dati delle adesioni facciano pensare ad una altissima adesione. “Abbiamo dovuto cambiare Piazza. Da Piazza del Popolo passare a Piazza San Giovanni per il gran numero di adesioni. Speriamo che questo sia di buon auspicio”  ha detto riferendosi soprattutto al significato che ciò assume nella comunicazione verso il Governo, vale a dire “che siamo una rappresentanza democratica che vuole essere protagonista del futuro di questo Paese. E nel futuro di questo Paese ci deve essere il lavoro” conclude.