Carla Costantino (CISL) propone di costituire a Foggia il Tavolo Interministeriale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo

Le proposte in conferenza stampa di Carla Costantino Segretario Generale della CISL di Foggia: “Si costituisca a Foggia il Tavolo Interministeriale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo. Necessaria la Rete Istituzionale sulla Povertà per capire le sacche del bisogno del territorio” –

«Non è più rinviabile l’insediamento a Foggia del Tavolo Interministeriale sull’emergenza caporalato e sfruttamento lavorativo. Proposta già preannunciata personalmente al Ministro Di Maio durante la sua visita nel capoluogo dauno. – ha affermato Carla Costantino, Segretario Generale della CISL di Foggia, incontrando i giornalisti – Credo che vada affrontata decisamente la lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo senza limitarsi ai soli controlli delle forze dell’ordine. A questo punto diventa fondamentale un Tavolo permanente con il Ministro degli Interni, il Ministro del Lavoro, il Ministro dell’Agricoltura.»
Nel corso dell’incontro con i protagonisti del mondo dell’informazione, Carla Costantino ha lanciato un’altra proposta: «Riprendendo un desiderio di S.E. Mons. Pelvi, Arcivescovo di Foggia, vorrei che pendesse il via e si costituisse la Rete Istituzionale sulla Povertà, una cabina di regia per monitorare le sacche del bisogno in Capitanata ed individuare, secondo le esigenze, l’istituzione, l’ente o l’organismo che deve intervenire. Perché la povertà ha vare sfaccettature e si manifesta in molti modi, non è solo quella dei senza tetto. Povertà di chi arriva solo al 20 del mese, povertà di investimenti e progetti di un territorio che non favorisce l’occupazione, povertà delle persone con disabilità senza riferimenti, povertà di chi è solo. Della Rete Istituzionale sulla Povertà farebbero parte tutti i Comuni della Capitanata, la Diocesi (o, magari, le Diocesi), le forze sociali e noi CISL ci siamo, la Caritas, le fondazioni benefiche, le associazioni anche di volontariato, la Camera di Commercio, l’Assindustria.»