Affondo dei sindacati: dopo tre mesi, nulla di fatto sulle misure istituzionali per fronteggiare l’emergenza dei lavoratori stranieri in Capitanata

«A distanza di tre mesi da quel triste agosto, nel quale si è vissuta la drammatica pagina degli incidenti sulle strade di Capitanata, che sono costati la vita a sedici giovani lavoratori migranti, constatiamo la mancanza delle misure promesse nei vertici istituzionali svoltisi a Foggia nei giorni dell’emergenza dei migranti sfruttati.»
Lo affermano in una nota congiunta il Segretario Generale della CISL di Foggia Carla Costantino, il Segretario Generale della FAI Cisl Lorenzo Di Varsavia ed il Presidente dell’Anolf Diego De Mita.
»Nelle scorse ore si è sfiorata una nuova tragedia nella baraccopoli abusiva nata a ridosso della pista dell’ex aeroporto di Borgo Mezzanone. Un altro dramma figlio della disperazione, della povertà e della speranza di giovani stranieri venuti in Italia in cerca di sopravvivenza – continuano nella nota CISL, FAI e Anolf – Ci sono stranieri e stranieri, ci sono quelli che infrangono la legge, creando un mondo di malaffare, e c’è chi non ha altro posto dove dormire se non una brandina in posti che sono dei veri e propri ‘inferni’ improvvisati. È ora che quanto promesso ad agosto trovi seguito attuativo con provvedimenti urgenti, specifici e ben delineati, rispettando contemporaneamente le norme della legge, la dignità personale e l’impegno di solidarietà.»