E la Direzione Generale ASL Fg sul San Camillo De Lellis di Manfredonia rassicura: nessun depotenziamento dei servizi ospedalieri

 

 

Nessun servizio dell’Ospedale “De Lellis” sarà smantellato o depotenziato. La Direzione della ASL Foggia rassicura la comunità di Manfredonia confermando l’impegno a mantenere operative tutte le strutture ospedaliere.

In riferimento al servizio di Ostetricia e Ginecologia, all’indomani delle dimissioni del ginecologo che assicurava le procedure per l’interruzione volontaria di gravidanza, la ASL si è immediatamente adoperata per predisporre un avviso di selezione, in pubblicazione in queste ore, in modo da reclutare un nuovo ginecologo non obiettore.

Come spiegato più volte agli operatori assegnati al servizio, tre ostetriche e quattro infermieri, in attesa della ripresa delle procedure previste dalla legge 194 si è reso necessario il reimpiego temporaneo di parte di loro (attualmente in numero eccessivo per le attività realmente svolte) in altre strutture, nel rispetto dei profili professionali.

Ad espletamento dell’avviso, il servizio sarà riattivato nella sua interezza a Manfredonia, con la riassegnazione del personale sulla scorta del reale fabbisogno.

La Direzione fuga, inoltre, ogni timore relativo alla paventata chiusura di altri servizi ospedalieri.

A Manfredonia, così come negli altri ospedali aziendali, alcune unità operative sono in reale affanno a causa della carenza cronica di personale che attanaglia l’intero Servizio Sanitario Nazionale, non solo la provincia di Foggia.

La Direzione si è attivata in ogni modo per superare tale criticità, utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per reclutare risorse umane.

Sono stati indetti concorsi per dirigenti medici di diverse discipline che, tuttavia, richiedono tempi tecnici lunghi per la composizione delle commissioni, sorteggiate su scala nazionale.

Sono state avviate, inoltre, le procedure concorsuali pubbliche per il conferimento di incarichi di direttore di Struttura Complessa per tutti e tre i Presidi Ospedalieri, cinque delle quali si sono già concluse con la nomina dei responsabili.

Per i posti ancora vacanti, in attesa dell’espletamento dei concorsi, sono stati conferiti incarichi “in sostituzione” ai sensi dell’art. 18 del CCNL 08/06/2000 ad altrettanti dirigenti medici delle stesse Unità Operative.

 

 

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