Francesco Schittulli: IL GARGANO SIAMO TUTTI NOI, PRENDIAMOCENE CURA!

Avrei voluto visitare il nostro splendido Gargano in giornate di sole, ma l’averlo fatto mentre pioveva mi ha permesso di valutare di persona il dramma che ancora oggi vivono sulla propria pelle gli abitanti di Peschici. Ogni qual volta inizia a piovere, cresce l’incubo che si possa verificare quello che è avvenuto il 6 settembre scorso, senza che sia stato riposto rimedio alcuno, nonostante le passerelle e le promesse di Michele Emiliano.

Il governo centrale ha dimenticato queste popolazioni! Gli appena dieci milioni di euro stanziati, attraverso la Regione Puglia per il ripristino dei luoghi, non hanno ancora consentito di avviare lavori “riparatori”, che nulla hanno a che vedere con la messa in sicurezza che comportano risorse ben più congrue, non briciole reperite in clima elettorale. Quello che ho visto è stato fatto solo grazie al lavoro di un popolo instancabile, di cittadini che amano il loro territorio e che si prodigano per assicurare l’accoglienza dei visitatori.

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Ho raccolto la preoccupazione degli albergatori, dei gestori di ristoranti e dei commercianti poiché, allo stato attuale, le prenotazioni sono ancora molto carenti.

Ma questa bellissima zona non può ancora essere la Cenerentola della Puglia: il Gargano e tutta la provincia di Foggia è privo di infrastrutture (aeroporto, strade, treni), che possano davvero rappresentare la svolta decisiva per servire e agevolare i flussi turistici verso la costa, verso i santuari di San Pio e San Michele, verso i Monti Dauni, verso la Foresta Umbra. Paesaggi di grande suggestione che devono essere messi in sicurezza e tutelati dallo scempio, anche urbanistico, di chi non solo costruisce in spregio alle norme, ma anche non rispettando la bellezza di quei luoghi.

Il Gargano siamo tutti noi, prendiamocene CURA!