Protezione Civile, Farina replica alle accuse di Matteo Perillo

 

Non è mia abitudine sollevare polemiche strumentali né dare troppa importanza ad accuse infondate. In questa occasione però la delicatezza della materia e la fumosità delle contestazioni mosse alla Provincia di Foggia mi costringono a replicare alle dichiarazioni di Matteo Perillo, di cui francamente non riesco a vedere né il fine né i motivi». Così Domenico Farina, assessore provinciale ai Lavori Pubblici, replica alle affermazioni del presidente del Coordinamento Unico delle Associazioni di Volontariato operanti nel settore della Protezione Civile.«Sono io ad essere sbigottito per i toni di questa polemica – afferma Farina – generata dall’assenza di Perillo all’incontro tenutosi giovedì a Palazzo Dogana. In quella occasione ho parlato di boicottaggio perché di un tentativo di boicottaggio hanno riferito i rappresentanti di altre associazioni, come ad esempio la segretaria del Coordinamento, la quale ha apertamente comunicato che Perillo le avrebbe espressamente vietato di partecipare all’incontro in rappresentanza del Coordinamento Unico. Un atteggiamento che ancora oggi faccio fatica a comprendere, giacché al di là della tempistica delle convocazioni, cui Perillo sembra prestare un’attenzione quasi maniacale, mi pare che mai ed in nessun modo la Provincia abbia mortificato il ruolo dell’associazionismo, che al contrario dopo decenni di completo disinteresse ci siamo impegnati a valorizzare».Secondo l’assessore Farina «è del tutto assurdo accusare la Provincia di “spot pubblicitari” dal momento che la riunione di giovedì aveva una valenza operativa reale». «La nascita del Comitato Provinciale di Protezione Civile, al cui interno abbiamo previsto la presenza stabile del mondo dell’associazionismo proprio per operare un suo coinvolgimento nella fase di programmazione e di pianificazione nonostante non ci fosse nessun obbligo in questo senso, la creazione dei Comitato Unico delle Associazioni, la previsione di un contributo economico per l’ammodernamento dei loro mezzi e dei loro strumenti, la creazione della Centrale Multirischi non sono spot ma azioni di sostegno concrete – sottolinea Farina – È evidente che per trovare realizzazione queste previsioni necessitavano dello sblocco dei finanziamenti regionali. Quindi non capisco di cosa parli il presidente del Coordinamento Unico, al quale ricordo che la Protezione Civile è diventata una priorità politica dell’Ammin!istrazione provinciale dopo decenni di totale indifferenza. È dunque paradossale che proprio mentre avviene questa piccola “rivoluzione” Perillo rivolga la sua solerzia a confrontare gli orari delle convocazioni con quelli dei comunicati stampa e a denigrare il lavoro che molti suoi colleghi dimostrano invece di apprezzare e condividere. Anziché soffermarsi sul dito bisognerebbe cominciare a guardare la luna».«Il presidente del Coordinamento Unico è ovviamente libero di non condividere la nostra attività – precisa l’assessore provinciale – ma non gli è consentito offendere un Ente che per la prima volta dopo oltre dieci anni sta esaltando il ruolo e la funzione delle associazioni che operano nel campo della Protezione Civile, che finalmente smettono di essere l’ultima ruota del carro. Evidentemente Perillo confonde il volontariato con la politica e questo dispiace soprattutto alla luce delle critiche che il Collegio dei Probiviri del Coordinamento e molte associazioni gli hanno rivolto pubblicamente. La forza della sinergia sta nell’unità e non in questa divisione che Perillo sta scientificamente e inspiegabilmente cercando di ottenere. Ad ogni buon conto – conclude Farina – non intendo alimentare ancora questa stucchevole polemica. Preferisco andare avanti nel lavoro avviato al servizio della Capitanata e per il potenziamento dei servizi di Protezione Civile del territorio, lasc!iando alle associazioni il compito di valutare la sua valenza e la sua importanza».

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