Apricena al 45% con la raccolta differenziata

Sono estremamente positivi ed incoraggianti i dati relativi al mese di febbraio 2011 riguardanti l’indice di raccolta differenziata del Comune di Apricena. Infatti, la nuova tipologia di raccolta “porta a porta” di indifferenziato, umido, carta e plastica, iniziata sperimentalmente nel mese di aprile 2010, si è progressivamente sviluppata fino a servire a tutt’oggi circa 3500 utenze domestiche. Nel mese di febbraio 2011 sono state raccolte 209 tonnellate di indifferenziato e 169 tonnellate di differenziato, con un indice di raccolta differenziata che raggiunge il 45%, ponendo Apricena al terzo posto in graduatoria della provincia di Foggia, dopo Anzano di Puglia (1750 abitanti) e Candela (2800 abitanti).

Tali risultati, messi in confronto con i dati di febbraio 2010, evidenziano una diminuzione di 145 tonnellate di indifferenziato avviate in discarica, un aumento relativo dell’indice di raccolta differenziata dal 9,41% al 44,69%, ed un risparmio di costo di conferimento per il solo mese di febbraio pari a euro 11.500. «I dati parziali di marzo 2011 – spiega Alberto Abbenante, Assessore ai Servizi alla Città – fanno prevedere che molto probabilmente sarà superata la soglia del 50%, obiettivo che l’Amministrazione Comunale si è prefissata di raggiungere entro dicembre 2011, con risultati migliori delle previsioni in un arco temporale minore».

Rapportando tali indici con la media della provincia di Foggia riferiti a dicembre 2010 (ATO FG/1 9,24%, ATO FG/2 18,83%, ATO FG/3 15,32% e ATO FG/4 9,24% ) si evidenzia la bontà del lavoro svolto che rappresenta per l’Amministrazione Comunale un segnale di ottima funzionalità del sistema ed uno stimolo per proseguire sulla strada tracciata, estendendo progressivamente il servizio alle parti della città non ancora raggiunte, prefissandosi obiettivi ed indici ancora più virtuosi.

«Certamente – evidenzia Abbenante – ci sono ancora punti critici che vanno migliorati e che sono sotto osservazione, come pure occorre sottolineare comportamenti a dir poco anomali di alcuni concittadini, assolutamente da stigmatizzare, che continuano a non utilizzare il conferimento tramite il sistema porta a porta, preferendo disseminare i propri rifiuti in adiacenza delle campane di vetro, o lungo le strade perimetrali o nei posti dove erano localizzati i cassonetti, se non addirittura andare alla ricerca degli stessi in zone ove sono ancora presenti. Tutto questo risulta ancor più incomprensibile alla luce della frequenza settimanale di ritiro dell’umido (5 passaggi) che non ha eguali in nessun comune d’Italia. Verso questi deprecabili atteggiamenti va posta l’attenzione e l’intervento delle forze dell’ordine, anche per il rispetto dell’ordinanza sindacale all’uopo emanata. Certamente tale frequenza settimanale non potrà essere garantita in futuro, anche in vista di ulteriori estensioni sul restante territorio cittadino, ma è stata garantita nelle fasi iniziali per formare la coscienza civica collettiva. Merito indiscutibile di tali risultati va equamente distribuito fra la cittadinanza virtuosa e scrupolosa, l’Amministrazione Comunale, la tecnostruttura deputata (Ufficio Servizi alla Città e Comando e agenti della Polizia Municipale) e soprattutto gli operatori della Cooperativa sociale Edilverde, affidataria del servizio, che stanno dimostrando giorno per giorno (a volte anche di notte tempo) una sensibilità ambientale ed un’encomiabile abnegazione al servizio».

Tali risultati raggiunti diventano più sorprendenti se si considera che la progettualità operativa è stata realizzata a costo zero, frutto esclusivo di studi di settore e valutazioni obiettive di esperienze positive consolidate in altri ambiti territoriali, comprese le partecipazioni assidue a seminari, incontri e fiere specifiche. «Bisogna al tempo stesso sottolineare – conclude l’Assessore ai Servizi alla Città – che il risparmio ottenuto dalla diminuzione del costo del conferimento in discarica è stato reinvestito principalmente nell’allargamento del personale della Cooperativa e nella fornitura gratuita del materiale occorrente (solo biopattumiera e buste biodegradabili), acquistato in economia e a prezzi estremamente vantaggiosi. La validità dell’operazione è testimoniata dalla richiesta di informazioni provenienti da comuni viciniori e non, tendente ad ottenere ragguagli sul sistema operativo utilizzato e sul relativo progetto attuato.

L’implementazione della raccolta differenziata, non più differibile e continuamente richiesta dalla Regione, costituisce un obiettivo primario, ambientale ed economico, per le amministrazioni comunali, chiamate a fronteggiare il continuo stillicidio di trasferimenti statali (anche quest’anno ulteriori 318.000 euro in meno per il Comune di Apricena da parte dello Stato), che determinano notevoli difficoltà per la formulazione e approvazione dei bilanci».

Tratto dal sito www.capitanata.it, testata giornalistica

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